lunedì 10 novembre 2008

Il ministro dell'Interno ha inaugurato l'agriturismo Terre di Corleone


Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha inaugurato a Corleone un agriturismo ricavato da un immobile che apparteneva a Totò Riina.
"Spero parta da qui la riscossa delle coscienze - ha detto Maroni - per arrivare all'obiettivo finale che è quello di sconfiggere definitivamente la mafia per restituire questa magnifica terra a cittadini onesti". Ai criminali, ha aggiunto il ministro, "stiamo con il fiato sul collo". "L'aggressione ai patrimoni - ha spiegato Maroni - è la strada da percorrere fino in fondo per dare il messaggio che il crimine non paga e che tutte le risorse della mafia vengono prese dallo stato e consegnate ai cittadini". Solo in provincia di Palermo quest'anno, ha ricordato il ministro, sono stati sequestrati beni per 571 milioni di euro. "La sfida è quella di metterli a disposizione dei cittadini". L'agriturismo, gestito dalla cooperativa Pio La Torre, prende il nome di "Terre di Corleone". "Salvatore Riina e la mafia non abitano piu' qui. Da oggi i ragazzi della cooperativa Pio La Torre, i cittadini di Corleone che si sono schierati contro i prepotenti e i mafiosi, si riprendono quel che è loro" ha detto il sindaco di Corleone Antonino Iannazzo, all'inaugurazione.
TGCOM