mercoledì 31 dicembre 2008

Immagina... il 2009


Immagina non ci sia il paradiso, prova è facile. Nessun inferno sotto i piedi. Sopra di noi solo il cielo. Immagina che la gente viva al presente... Immagina non ci siano paesi, non è difficile. Niente per cui uccidere e morire e nessuna religione. Immagina che tutti vivano la loro vita in pace... Puoi dire che sono un sognatore ma non sono il solo. Spero che ti unirai anche tu un giorno e che il mondo diventi uno. Immagina un mondo senza possessi, mi chiedo se ci riesci senza necessità di avidità o fame. La fratellanza tra gli uomini. Immagina tutta le gente condividere il mondo intero... Puoi dire che sono un sognatore, ma non sono il solo. Spero che ti unirai anche tu un giorno e che il mondo diventi uno.

martedì 30 dicembre 2008

Se questo è un uomo


«Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici: considerate se questo è un uomo che lavora nel fango che non conosce pace che lotta per mezzo pane che muore per un sì o per un no. Considerate se questa è una donna, senza capelli e senza nome senza più forza di ricordare vuoti gli occhi e freddo il grembo come una rana d'inverno. Meditate che questo è stato: vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore stando in casa andando per via, coricandovi alzandovi; ripetetele ai vostri figli. O vi si sfaccia la casa, la malattia vi impedisca, i vostri nati torcano il viso da voi».

Furto con scasso in chiesa: rubato anche il settimo comandamento


Volevano entrare nell'ufficio postale per portare a segno il colpo di fine anno, quello che gli avrebbe consentito di giocare a tombola fino all'Epifania. Ma i balordi, forse presi dai fumi dell'alcol (e da quello delle canne), hanno sbagliato l'ora e il numero civico. Così, dopo avere sfondato la porta (ancora fresca di restauro) si sono ritrovati dentro la chiesa del Ss. Sacramento, in piena selva oscura (per dirla col sommo poeta). Erano finiti, infatti, dentro il presepe, a Betlemme e proprio la notte di Natale. Hanno visto sicuramente più di una stella cometa, ma non hanno trovato la capanna con Gesù Bambino. Non hanno avuto neppure la lucidità necessaria per capire che quello che alzava le mani era lo Spaventato del presepe e non il cassiere dell'ufficio postale. Così, dopo aver intimato ai Pastorelli di non perdere la calma, nella confusione, hanno arraffato il bottino natalizio: i premi del sorteggio di beneficenza, le elemosine e i regali della pesca con la tavola del settimo comandamento.

domenica 28 dicembre 2008

La fine del tempo e il gioco come imposizione dell’ordine sul disordine


Juri Lotman chiama cultura l’insieme dell’informazione non ereditaria accumulata, conservata e trasmessa dalle varie comunità umane.
Partendo dalla realtà, che è uguale per tutti, è nel momento della organizzazione dell’informazione che si manifesta e prende forma la cultura, ovvero il patrimonio di conoscenze e norme condivise da un gruppo umano.
Anche il gioco consiste nell’esercizio di comportamenti individuali nell’ambito di un contesto preciso di norme da rispettare. Il gioco è, infatti, esercizio di regole, imposizione dell’ordine sul disordine (le carte), conversione dell’ignoto nel noto (l’estrazione dei numeri della tombola).
Nelle società tradizionali il tempo era identificato nei ritmi della natura. Tale abbinamento portava l'uomo a ritenere che, col concludersi del ciclo stagionale, a ridosso del solstizio d’inverno, si esaurisse la vita stessa. Da qui la stretta connessione tra le feste di fine anno, i rituali e i giochi, la cui funzione era proprio quella di aiutare la rinascita del tempo.
Fine e principio del tempo sono presenti nelle nostre tradizioni di capodanno. Il vecchio oggetto sostituito col nuovo e il dono dei giocattoli ai bambini (da parte dei vicchiareddi) simboleggiano, assieme al gioco o alle lenticchie nel piatto (semi usati anche per segnare le cartelle della tombola) la ciclicità della natura e la necessità di assicurare, attraverso azioni simboliche-rituali, la rinascita della vita.

sabato 27 dicembre 2008

Il 31 a Palermo per partecipare alla Marcia nazionale per la pace


A Palermo verranno da tutta Italia per partecipare alla Marcia per la pace e così passare dal vecchio al nuovo anno nel nome della pace. La marcia inizierà alle ore 17,30 con la preghiera ecumenica (guidata dal Vescovo di Ivrea) presso l’Istituto Tecnico Industriale “Volta”; si marcerà verso la chiesa di san Domenico per partecipare alla Tavola Rotonda sul tema “Lotta alla povertà e solidarietà globale”, moderata al Presidente Nazionale di Pax Christi; si proseguirà il cammino verso la Cattedrale ove-alle 23,30 - l’Arcivescovo di Palermo celebrerà l’Eucarestia. Al termine rinfresco e scambio di auguri per festeggiare il nuovo anno. Chi non potrà partecipare a tutta la marcia, potrà scegliere uno o più momenti. Per il programma dettagliato: marcia-pace-2008.

venerdì 26 dicembre 2008

mercoledì 24 dicembre 2008

E' Natale


Dormi dormi ricca gioia
mentri canta la matruzza
è lu friddu chi t'annoia
ti cummogghiu la facciuzza
poi ti tegnu accucciateddu
fa la vò Gesuzzu beddu.

Serata di beneficenza, tra sketch, invitati e numeri ritardatari... e vudedda chi currianu


di Francesca Di Marco
Dove:
Ristorante La Roccabianca.
Con chi:
Ragazzi del Battello Ebbro.
Quando:
19 dicembre 2008.
Sì ma a chi ura?
Beh, e qui casca l’asino... perché come si sa la puntualità è per i marinesi un optional. E me ne lamento? No, signori, me ne guarderei bene! Io sono una ritardataria congenita e me ne vanto pure con il mio professore di pedagogia all’università che, quando entro in aula, sbarra gli occhi come per dire:
– Signorì, ma sempri lei è?
La mia facciazza di muro mi porta con noscialans (scusate, non so scriverlo, non so tutto... e chi sugnu tuttologa?) a dirgli:
– Mi scusi, non è colpa mia! E’ che sono ritardataria nel Dna!
Cosa volete che risponda un povero docente universitario? Sorride e continua a spiegare (per quel che può, visto che seguono in ordine: volo del mio quaderno a terra; prendo il quaderno e vola la penna; prendo la penna e cade il libro, il tutto con grande partecipazione dei miei colleghi che si prodigano per aiutarmi a fare meno fracasso, ovviamente fra le risa generali).
– Scusi, sono anche dannusa nel Dna!!
Ma ritorniamo alla nostra cena: dicevamo… ecco, sì: a che ora? Ore 20.30! 20.30? Mi devo ancora truccare e passare la piastra, posso avere più tempo? Certo, 21.00 va bene?? Ce la dovrei fare!!
Tutti ai posti di combattimento: gli invitati sono centoventitrè!
Ad accogliere i commensali uno smagliante Igor Calderone, col suo quasi fresco occhio nero (ma cu ti lu fici? Ho sbattuto su una barra di ferro!! Si, certo, ci crediamo!?). A consegnare gli smile due solarissime: Enza Pecoraro e Serena Ribisi; ad assegnare i tavoli una prorompente Veronica Abbruscato che, accogliendo i signori, dice ogni tanto:
– Bevenuti al Villeroi (bedda! Vidi ca semu a Roccabianca!! Deformazione professionale fu!!).
I vip ci sono tutti: sindaco Franco Ribaudo e signora; professore Nino Oliveri (presidente dell’associazione Carlo Lwanga) con consiglieri al seguito; il signor Giuseppe Cangialosi (presidente della Pro-loco di Marineo); le rappresentanze degli scout, della banda, della fondazione e di se stessi. (continua)

lunedì 22 dicembre 2008

Punteruolo rosso delle palme, premiata la migliore tesi di laurea


Con un assegno da duemila euro è stato premiato, al Castello Utveggio di Palermo, il marinese Carlo Greco, laureando in Scienze e Tecnologie Agrarie, autore di una tesi sul Punteruolo Rosso delle Palme, il terribile fitofago che ha già infestato più di 10.000 piante in Sicilia. Il premio alla migliore tesi rappresenta l’atto conclusivo del progetto denominato “Borse di studio finalizzate allo svolgimento di parti sperimentali di tesi di laurea presso imprese” che si colloca nell’ambito degli interventi previsti dal PIT 7 - Palermo capitale dell’euromediterraneo, gestito dall’amministrazione comunale e finanziato con fondi del POR Sicilia 2000/06. (continua)

Feste di Natale al pub dai Pupi


Due serate da non perdere al pub dai Pupi. Il venerdì 26 dicembre, alle 23, esibizione dal vivo del gruppo Malarma (leggi locandina). Lunedì 29, alle ore 19, degustazione guidata dei vini novelli siciliani (leggi locandina). Oltre il Pub, dai Pupi rappresenta un luogo di ritrovo ricreativo e culturale incastonato nella splendida cornice della Piazza antistante il castello Beccadelli Bologna di Marineo.

Marineosolidale, a Natale una distribuzione straordinaria di alimenti


Marineosolidale, in occassione della giornata nazionale del Banco Alimentare, ha raccolto, presso il supermercato CONAD di Marineo, 599 kg di alimenti, che ha in parte distribuito alle famiglie bisognose del paese. Entro pochi giorni, in occasione delle feste di Natale, effettuerà una distribuzione straordinaria.

domenica 21 dicembre 2008

Prego Dio perchè dia serenità a tutte le famiglie segnate dal dolore


A nome della mia famiglia desidero ringraziare tutti per la solidarietà che ci avete dimostrato. Vi siamo grati per la vostra umana comprensione e per la vostra sentita, sicera e affetuosa partecipazione al dramma familiare che così duramente ci ha colpiti. Vedervi accanto ci è stato di grande conforto, la vostra solidarietà ci aiutati a non sentirci soli sul sentiero di questo doloroso cammino. La sofferenza è meno dura quando è accompagnata dall'amore del nostro prossimo. Prego tanto Dio perchè dia a tutte le famiglie segnate dal dolore ed a noi tanta serenità e protegga la nostra comunità perchè non abbia più a piangere giovani vite. Un grazie ancora a tutti.
Rosa Maria D'Anna

sabato 20 dicembre 2008

La sacra famiglia di un tempo antico


Volevo invitarvi a vedere la mostra dei piccoli presepi nella chiesa di Sant'Anna a Marineo, dove espongo un dipinto su tavola: "La sacra famiglia di un tempo antico". Inoltre, a Palermo, fino al 6 gennaio, espongo un presepe, "Fratello fisiognomico", nella chiesa di Sant'Antonino, vicino alla stazione centrale. Buon Natale.
Mario Di Sclafani
mario.disclafani@virgilio.it

venerdì 19 dicembre 2008

Auguri di Buon Natale


Comu la foglia a lu so ramu


Ai marinisi attenti e precisi
Ca cu fervuri mi hannu fattu onuri
Tutta la storia di lu me paisi,
dintra lu libru io ci misi.
Na lu Blog chiazzamarinisi
a tutti l'uri iddi mi scrivinu
li so pariri boni o cattivi
e io mi li ricivu cutentu
e cu tantu piaciri.
Parranni e parranni sempri,
la Storia nu nè finuta
ricordati sempri di li to radici
sutta la Rocca di lu to Paisi.
Auguri a tutti li me paesani
e a cu leggi u me libbru
boni festi pi tutti in famigghia.
"Ascutatimi!! Sulu l'amuri sarba lu munnu"
Ai marinisi
Totò Rannazzu

Addiopizzo per il consumo critico


Sono circa 300 i puntini rossi sulla mappa di Palermo Pizzo Free.
Segnalano alberghi, supermercati, agenzie di viaggio, panifici, negozi d’abbigliamento, enoteche, gelaterie, discoteche, antiquari, farmacie che hanno deciso di aderire alla campagna dell’associazione Addiopizzo per il consumo critico. Cliccando qui accederete alla lista dei commercianti che non pagano il pizzo e che quindi hanno la possibilità di vendere ad un presso minore, perché non finanziano la mafia. La cartina della città è stata stampata in circa 20mila copie e sarà distribuita negli infopoint del Comune di Palermo, nei principali alberghi della città e negli esercizi commerciali che aderiscono al comitato.

giovedì 18 dicembre 2008

Operazione Perseo


Medusa fu un terribile mostro, che affrontava uomini e fiere.
Quando appariva, gli uomini che si imbattevano per caso non aprivano gli occhi, erano mutati in sassi. Né poteva essere uccisa, perchè, quando erano recise le sue membra o la sua testa, quelle rinascevano così che il mostro sopravviveva ad ogni colpo. Perseo tuttavia potè sconfiggerla perché gli fu vicino Minerva, dea della sapienza, che presiede tutte le opere di ingegno. Ciò giovò molto a Perseo perché prese dalla dea un lucidissimo specchio nel quale poteva vedere l'immagine di Medusa e non guardare il suo aspetto stesso. Quando dunque gli fu vicino il mostro, lui stesso volse gli occhi allo speccio, guardò indietro e con un colpo di spada troncò l'orribile testa. A questa uccisione fu presente la stessa Minerva, che resse la mano di Perseo. Il capo della Gorgone rimase appeso alla mano del vincitore.

mercoledì 17 dicembre 2008

Strumenti musicali della tradizione del Natale. La zampogna di Marineo


di Nuccio Benanti
Con il nome di zampogna, nel dialetto locale sampugna e anche ciaramedda, è conosciuto a Marineo uno strumento musicale di origine antichissima.
Diffusa in Europa e nell'Asia occidentale, almeno dai tempi dell'Impero romano, viene spesso associata al mondo pastorale. In provincia di Palermo, l'uso di questo strumento è circoscritto al periodo natalizio. Marineo è uno dei pochi paesi siciliani dove, insieme alla presenza di suonatori, persiste anche la tradizione della costruzione delle zampogne. (continua)
18 dicembre 2008

martedì 16 dicembre 2008

Incidente sulla Pa-Ag. Due morti: uno è di Marineo, l'altro di Casteldaccia


Grave incidente della strada sulla Statale 121, nei pressi di Misilmeri (Pa).
Due le vittime: si tratta di Filippo Fiorentino, 68 anni, di Casteldaccia, e di Ciro D'Anna, 61 anni, di Marineo. Viaggiavano rispettivamente su un'Audi A3 e su un'Audi A6 che si sono scontrate frontalmente. A causa del violento impatto l'Audi A3 è stata sbalzata nei pressi dell´alveo di un torrente. Per i due uomini non c'è stato nulla da fare. Sul posto è intervenuta la polizia stradale di Lercara Friddi, che sta tentando di ricostruire l´esatta dinamica dell'incidente.

La pensée


lunedì 15 dicembre 2008

sabato 13 dicembre 2008

La favola di Natale


- Papà, papà! A scuola la maestra ci ha spiegato che il buco del bilancio del comune è grande come quello dell’ozono… Come mai?
- Ti racconto una favola.
C'era una volta un cavaliero di nome Brancaleone, titolare de lo ducato et de li possedimenti della Rocca di Marineo. Durante uno de suoi frequenti viaggi nell’amena campagna regionale siciliana, dorata et profumata per lo grano maturo, nei pressi de lo Palazzo dei Normanni si incontrarono, mulo a mulo, il nostro Brancaleone il democristiano e Teofilatto il bizantino. Li due, per non cedere lo passo (avevano decinaia e decinaia di salme di terreno et voti per lato) decisero di sfidarsi a duello. Non vi furono né vinti, né vincitori: in compenso quell’anno la trebbiatura non ebbe più luogo. Seguirono nelli possedimenti anni di siccità e di moria delle vacche grasse. Quando qualcuno chiedeva “pane et lavoro”, isso per punizione recitava una sua poesia: lo pane. Brancaleone provò così a crescere ora le tasse, ora lo pane, ora li possedimenti provocando una eroica sommossa delle femmine.
Non avea ancor digerito la pergamena de le tasse triplicate de li rifiuti solidi et liquidi urbana, e per Brancaleone giunse lo momento di trovare una nova soluzione a lo bilanciamento de la balanza, che a li occhi de li esperti apparea ancora sbilanciata. Lo fido Abacuc convocò una riunione delli contabili di quella terra e, lo giorno seguente, tornò a li castella colla soluzione in mano. “Duce – disse, alzando il tubetto di soluzione - noi avessimo uno rimedio a le tue preoccupazioni, ma questa volta per te niente pergamene da firmare, così non saressi costretto a rimangiartele a furor di femmine”. Quello che lo fido ciambellano propose era uno bilanciamento senza romano: bastavano una lenza e una lanna di quacina et silestra per fare uno longo strisciamento blu da chiamare “parcheggio al sole de li muli et caretti, a pagamento orario”. Poi aspettarono l’alba: quando lo villaggio si svuotò, Brancaleone disse: “Io non potrei a dire se l’esperimento funzionerà per lo male della balanza, ma so per certo che per la malattia della vigna ebbe già funzionato più volte. Tincite dunque…
- Fino all’inverno che seguì ci furono buona vendemmia, feste e grandi bevute per dimenticare; ma quando in primavera si sciolse la neve, tutti alzarono lo sguardo e videro il grande buco.
- Nell'ozono?
- No, nella terra.

venerdì 12 dicembre 2008

Lettera aperta del professore Aldo Calderone al Sindaco di Marineo


Al Sindaco del Comune di Marineo.
Ho seguito alla TV (T.S.E. replica di giovedì 4 dicembre) comunicazioni e libere esternazioni alla cittadinanza di Marineo relative al pur breve percorso operativo compiuto dalla sua amministrazione associate alle prospettive programmatiche da attuare nel futuro con accenno anche alle problematiche più spinose e ai nodi amministrativi e finanziari quasi tutti di provenienza della cattiva gestione del passato, lasciati in eredità ai subentranti ai quali spetta farsi carico dell’oneroso fardello. Come cittadino non posso e non voglio entrare nel merito delle comunicazioni perché attengono alla fase iniziale dello svolgimento del progetto complessivo del Sindaco e presentato all’elettorato e per la cui valutazione si esigono segmenti temporali più congrui e più definiti. Altra cosa è la motivazione, nella veste di ex amministratore della giunta precedente, che mi spinge ad entrare nel merito delle dichiarazioni alquanto improvvide e fatue, prive di coordinazione logica e frutto di una vecchia cultura massimalista ancorata al manicheismo politico di buoni e cattivi i quali ultimi evidentemente sono sempre gli altri: quelli fuori dall’area dell’attuale sindaco. L’oggetto di riferimento è quello delle indennità percepite dai componenti la giunta trascorsa che oltre a tutti i malanni combinati (sempre a sentire le sue dichiarazioni) ha attinto a “piene mani” a quelle indennità che potevano essere utilizzate meglio nell’arco del tempo, visto che incidevano tanto nell’articolato di un bilancio cronicamente stretto e con le toppe addosso. (continua)

(ndr: In questo post i commenti anonimi non verranno pubblicati)

giovedì 11 dicembre 2008

Giornale "La Rocca" da scaricare in formato pdf e da domani in edicola


Ecco il numero di dicembre del giornale La Rocca.
Dal 12 il periodico della Fondazione Arnone sarà in distribuzione anche nelle edicole di Marineo, Bolognetta, Cefalà Diana, Godrano e Villafrati. All’interno troverete l'inserto dedicato all’Unione dei Comuni Dall’Eleuterio a Rocca Busambra.
In questo numero: Riflessione sul Natale e gli auguri di don Antonio Todaro, vicario episcopale; Il cinquantesimo anniversario dalla scomparsa del professore Gioacchino Arnone; I corsi musicali della Fondazione; Il fenomeno dei blog a Marineo; I restauri della Curia Arcivescovile nel nostro territorio; La tradizione dei “Vicchiareddi” il primo gennaio. E tante altre notizie.
>>Leggi LaRoccaDicembre2008

mercoledì 10 dicembre 2008

Oggi il sessantesimo anniversario della Dichiarazione dei diritti dell'uomo


Il 10 dicembre 1948 l’ONU pubblicava la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino.
Sono trascorsi 60 anni. I diritti… sono diventati diritti di tutti nella nostra società e in tutto il mondo?
Per leggere la Dichiarazione: dichiarazione
In allegato il commento del prof. Antonio Papisca (cattedra Diritti dell’Uomo e del Cittadino) dell’Università di Padova: commento

domenica 7 dicembre 2008

Natale: il presepe, un rito domestico e una forma di teatro antico


Il presepe è una forma di teatro, che si fonda sulla costruzione, tra le pareti domestiche, di uno spazio sacro, entro il quale il tempo si rinnova, come annualmente si rinnova la fioritura nei campi.
Nella commedia di Edoardo De Filippo, Natale in casa Cupiello, c'è una famiglia lacerata da contrasti insanabili e, per il protagonista, la costruzione del presepe rappresenta la via di fuga, lo spazio simbolico, mitico e idillico dove è possibile ritrovare la serenità perduta.
Come spiega Antonino Cusimano in un suo saggio: «il presepe è uno spazio di domestica rappresentazione del mondo, orizzonte di segni e di figure a noi familiari, partecipato a tutti, allegoria del paese ideale, microcosmo di una realtà sognata più che vissuta, luogo povero, dove i conflitti si stemperano e lasciano spazio alla natura e all'armonia». Per l'antropologo mazarese, il presepe è, infatti, essenzialmente «una forma di teatro antico e ingenuo», il racconto di un evento centrale che si fonda sulla costruzione di uno spazio sacro entro il quale il tempo si rinnova, come annualmente si rinnova la fioritura nei campi.
Collocato tra le pareti di una stanza, avvolto nel gioco misterioso delle luci intermittenti e colorate, l’intero universo viene concentrato in pochi centimetri quadrati. Nel piccolo spazio di questa rappresentazione c'è tutto l'essenziale per la vita e non solo: c'è la sfera divina, c'è la sfera naturale, c'è lo spazio culturale, quest'ultimo rappresentato dal lavoro e dai gesti quotidiani compiuti dai personaggi. Il centro della rappresentazione è la grotta con Gesù Bambino, dove converge il mondo: la luce della stella, la sabbia delle strade, i passi e gli sguardi dei pastori che portano offerte. Infine, vigile su tutti, l'occhio compiaciuto dell'architetto costruttore, che ora diviene anche spettatore.
Ogni anno immutato resta l'impianto complessivo della rappresentazione: cioè l'idea della comunità cristiana, il racconto di un viaggio simbolico verso la propria Gerusalemme celeste.

sabato 6 dicembre 2008

Una vita nel secolo breve: Randazzo intervistato da Radio Studio Centro


Un appuntamento con Totò Randazzo da non perdere sulla frequenza 102,500 in FM di Radio Studio Centro.
Domenica 7 dicembre, alle ore 9, nel corso della trasmissione “Domenica Cultura”, dedicata all’informazione, all’approfondimento su temi di cultura, attualità, politica, costume, società e musica, realizzata dai servizi speciali di R.S.C. Consorzio Radiofonico Siciliano e della Due Erre Italia divisione Media, nella rubrica dedicata ai libri verrà recensito il volume di Totò Randazzo “Una vita nel secolo breve”. La recensione è stata realizzata da Nino Di Sclafani che ha intervistato l’autore del libro. Molte sono le rivelazioni e i segreti che Totò Randazzo ha voluto affidare al grande pubblico della radio. Si tratta di una "confessione" schietta e completa nel corso della quale lo scrittore ha parlato di amore, bellezza, viaggi e anche delle vicende di guerre di mafia che hanno insanguinato, nel secolo scorso, le strade di Marineo.
Radio Studio Centro

venerdì 5 dicembre 2008

Il Battello Ebbro vi invita a "Marineo for Africa" (cena di beneficenza)


Si avvicina il Natale, e noi poveri ebbri marinai, impossibilitati a salpare per via delle temperature non proprio favorevoli e del mare tempestoso, abbiamo deciso di fare un viaggio singolare alla riscoperta del sorriso e del divertimento.
Il nostro vuole essere solo un regalo speciale e abbiamo così scelto la missione Migoli in Tanzania , la realtà più vicina alla nostra, che è entrata ormai nei cuori di tutti. Una realtà da cui abbiamo tanto da imparare, e fra tutte la capacità (dei bambini in primis ) di riuscire ad essere felici di niente, di piccole cose… In un mondo frenetico e consumistico come il nostro, dove la tivù vale più di un sorriso, di un abbraccio e di un sincero ti voglio bene, vogliamo per un attimo fermare il tempo, lasciare fuori i nostri problemi perché «un giorno senza sorriso è un giorno perso» (C. Chaplin). Noi non vogliamo perderlo questo giorno, ma farlo moltiplicare e fruttificare, perché sia per tutti motivo di gioia e fraternità, ma soprattutto di crescita. Cercheremo di divertirvi, divertirci ed allietare una serata nel segno del volontariato, riproponendo i valori del vero natale. Quindi armatevi di spirito fanciullesco e di “animo ebbro”, e unitevi alla ciurma per una nuova e divertente avventura il giorno 19 dicembre 2008, presso il ristorante La Roccabianca alle ore 21.00. E’ necessario prenotarsi al 339 - 2042540 (costo della serata 25€).
Il Battello Ebbro

giovedì 4 dicembre 2008

Ali per volare, spettacolo di beneficenza per i Pigmei del Congo


Mercoledì 10 dicembre l’Accademia Nazionale Danze Artistiche di Misilmeri partecipa allo spettacolo di beneficenza promosso dalla Associazione Missionaria Interculturale Onlus “Ali per Volare” alla quale fa capo il Cantautore Messaggero di Pace nel mondo Rino Martinez.
La missione che partirà in gennaio si recherà nella regione di Likouala nel centro dell’Africa, in Congo, dove nel raggio di 600 km ci sono otto villaggi. In queste realtà vivono “I figli della foresta” più noti come Pigmei. I bambini sono abbandonati dal mondo “civile” ed hanno un immediato bisogno di interventi sanitari. Queste popolazioni corrono il serio pericolo di estinzione. Dopo la partenza dei volontari, la missione potrà essere seguita sul sito dell’associazione attraverso i collegamenti-audio via satellite curati da Fabrizio Artale.
Gli allievi di Spazio Danza Club interverranno ballando le coreografie: La danza spagnola, C’est la vie, Ballettopoli e Black or white. Poi si esibiranno in altre due che hanno un particolare messaggio: la prima che è “Momento Quin” è dedicata a quanti muoiono di Aids (questa coreografia è stata realizzata pensando a Freddie Mercury e Rudolf Nureyev); una seconda sarà “Destinazione Paradiso” sulle note scritte da Grignani, che viene dedicata a quanti muoiono sulle strade, nelle le stragi del sabato sera; per concludere i ragazzi si esibiranno assieme al Cantautore Rino Martinez in “Cantiamo la Pace” che è l’inno di questa manifestazione.
Questa manifestazione, come ormai succede da tre anni, nasce da una collaborazione di Giusy e Teresa Sole coreografe dei balletti e per la regia di Gaetano Martorana, che ha dichiarato: “L’entusiasmo che abbiamo avuto io, Giusy e Teresa, nel partecipare a questa manifestazione lo hanno avuto ugualmente tutti i bambini partecipanti allo spettacolo, specialmente nella coralità realizzata con la coreografia Cantiamo la Pace". Nell’incontro avuto ieri tra i ragazzi e il cantautore è stato un momento di intensa emozione, i ragazzi e gli insegnanti hanno augurato a Rino tanta Pace, coraggio e forza per affrontare la durezza di questo suo impegno verso Pigmei.
Spazio Danza Club

mercoledì 3 dicembre 2008

L'arte della comunicazione come metodo di gestione della cosa pubblica


È partita da Salemi la campagna di comunicazione nazionale “Dolcemente nonviolente”, firmata da Oliviero Toscani.
L'idea si inserisce nell'ambito delle iniziative portate avanti nel mondo in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
La campagna si estenderà a tutto il territorio nazionale: la fotografia, che verrà affissa in formato 6x3, ritrae il sorriso di sei giovani ragazze sulle quali campeggia lo slogan “Noi ragazze di Salemi, dolcemente nonviolente”. A muovere la campagna, un viaggio nel mondo delle giovani donne che sarà ripercorso in numerosi Comuni italiani, personalizzando la fotografia attraverso i volti delle donne del luogo. L'assessorato alla Creatività, guidato da Toscani, ha in cantiere numerosi altri progetti. Sono venti i giovani impegnati in iniziative che hanno l'obiettivo di rifondare una città. La tecnica, comune a tutti i progetti, è innovativa: introduce l'arte della comunicazione come metodo di gestione della cosa pubblica.

martedì 2 dicembre 2008

lunedì 1 dicembre 2008

La scelta dell'ATO


vignetta 90011.it