mercoledì 17 dicembre 2014

Parrocchia di Marineo, domenica 28 dicembre sarà Festa della famiglia


di Gruppo famiglia 
Domenica 28 dicembre il “Gruppo famiglia-luce di Nazaret”, della Parrocchia di Marineo, organizza la Festa della famiglia a cui sono invitate le coppie della comunità marinese che hanno raggiunto il traguardo di 25, 50 e 60 anni di matrimonio.
Le coppie della nostra Parrocchia, che questo anno compiono 25 anni di matrimonio sono 55, quelle che compiono 50 anni di matrimonio sono 22, e quelle che compiono 60 anni di matrimonio sono 4, per un totale di 71 coppie (l’anno scorso erano 88 coppie), oltre 1a coppia (fuori programma) che compie 72 anni di matrimonio. Per tutti noi marinesi, sia per quelli che hanno già una famiglia, ma soprattutto per quelli che devono ancora formarla, queste coppie rappresentano un grande modello e una grande testimonianza di amore e di indissolubilità del sacro vincolo del matrimonio. Questa è sicuramente un occasione in cui siamo tutti invitati a ringraziare Dio per le meraviglie compiute e a riscoprire i 2 sentimenti sottolineati da Papa Francesco e cioè la Speranza e la Tenerezza. La Speranza che dobbiamo sempre alimentare e mai perdere e la Tenerezza che dobbiamo sempre mettere in atto e che ci deve sempre indurre al perdono. La Festa della famiglia inizierà alle ore 18,30 con il rito di accoglienza presso la chiesa del Collegio di Maria e poi con la S. Messa in Parrocchia, dove tutte le coppie festeggiate rinnoveranno la promessa di matrimonio, a cui seguirà un momento conviviale presso il Salone delle Collegine al passetto. Si ringrazia per la collaborazione la Madre Superiora Suor Ninfa e le sorelle collegine, e il Parroco Padre Leo, che guida e sostiene la riuscita e l’organizzazione della festa.

Feste di Natale, a Marineo ritorna il Presepe vivente sotto la Rocca


di Piazza Marineo
Anche quest'anno sotto la Rocca di Marineo, tra il suono dell'incudine, il profumo delle delizie preparate nelle case contadine, i balli della taverna e della casa Burgisi, gli artigiani che lavorano i loro prodotti, i contadini che lavorano la terra e quello che "pisa" il frumento, ritorna il Presepe Vivente, organizzato dalla GMG (Gesù, Maria e Giuseppe) Marineo Onlus, con il patrocinio del comune di Marineo.
Si tratta della ottava edizione della manifestazione che, negli anni passati, ha ottenuto notevole risonanza "spingendo" nel paese dell'entroterra palermitano numerosi turisti che hanno potuto apprezzare la cura e la devozione con cui i numerosi "addetti ai lavori" si sono prodigati per la realizzazione. Il "Presepe Vivente sotto la Rocca" è una vera e propria rievocazione della civiltà contadina che consente al visitatore di immergersi nel passato, venendo avvolto dal fascino dei profumi, rumori e suoni presenti nei vari scenari curati in ogni particolare. L'evento, sviluppato in più di 23 scene animate da oltre 150 figuranti, unisce la componente religiosa con quella culturale, propria delle tradizioni marinesi, per impossessarsi della propria identità e per conservare e trasmettere il patrimonio dei saperi tradizionali alle nuove generazioni e ai visitatori. Date di apertura: 25 - 26 e 28 dicembre 2014, 4 e 6 gennaio 2015, dalle ore 17 alle 21.30. E' prevista, durante lo svolgimento della manifestazione, la degustazione di prodotti tipici: pane caldo con olio, focacce, formaggi, salumi, olive, tuma, ricotta e vino. Nelle varie giornate di apertura si possono inoltre visitare i presepi statici allestiti dalle varie confraternite e associazioni e il castello Beccadelli.

lunedì 15 dicembre 2014

Simposio dei poeti marinesi: successo di pubblico e di critica per la V edizione


di Chiara Lo Faso
Successo di pubblico e di critica per la V edizione del "Simposio dei poeti marinesi" edizione 2014.
La Rocca, simbolo della città di Marineo, musa ispiratrice di artisti e non, è ormai consolidata come immagine evocativa della tradizione popolare marinese. Punto di riferimento paesaggistico, canta nei cuori di chi l’ascolta! In questo giorno di festa essa diventa madre, dea della vita e dei poeti, che con forza mantengono la loro identità e le danno omaggio attraverso la poesia. Quella di sabato sera è stata una festa della cultura, perché essa è grembo dell’essenza umana. Canta al cielo poeta, canta alla Rocca e nella poesia troverai ristoro, inebriati e balla perché la poesia è magia! Il Simposio è nato cinque anni fa dall’idea di Nuccio Benanti ed è nutrito ancora oggi dall’impegno di chi sa che la poesia può essere una nota aggregativa, di crescita morale e culturale. La proposta è stata infatti accolta con interesse dal sindaco di Marineo, Pietro Barbaccia, e si è svolta grazie al coinvolgimento e all’organizzazione dell’assessore alla Cultura, Ciro Spataro, della pittrice Elide Triolo, dei musicisti Max Potano e Massimiliano Lo Pinto, con la presenza simbolica della pittrice Paola Pilo Bacci, e le recite di Fabrizio Lo Proto e dei componenti del Battello Ebro. Il tutto coordinato dalla sottoscritta.

domenica 14 dicembre 2014

Natale, Marineo accoglie la Luce della Pace di Betlemme


di Gruppo MASCI Marineo 1°
Quest'anno a Marineo, grazie all'impegno del Masci locale (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani), arriverà la fiamma "viva" della luce di Betlemme, simbolo della pace, proveniente dalla grotta dove è nato Gesù. 
Infatti nella Chiesa della Natività a Betlemme vi è una lampada ad olio che arde perennemente da moltissimi secoli, alimentata dall' olio donato a turno da tutte le Nazioni cristiane della Terra. Dal 1986 poco prima di Natale un bambino, venuto appositamente dall' Austria, accende una luce dalla lampada nella Grotta di Betlemme che è poi portata a Linz con un aereo del la linea Austriaca. Da Linz con la collaborazione delle Ferrovie Austriache, la Luce è distribuita in tutto il territorio federale. Dal 1986 gli Scout viennesi hanno deciso di collaborare alla distribuzione della Luce della Pace, mettendo così in pratica uno dei punti chiave dello scoutismo, l'amore per il prossimo espresso nella "Buona Azione" quotidiana. Di anno in anno è cresciuta la partecipazione e l'entusiasmo per la consegna della "Luce della Pace" tramite i Gruppi Scout. Sempre più numerosi sono gli scout che vi prendono parte. Quasi ogni anno la Luce della Pace di Betlemme è stata portata in un "nuovo" Paese europeo. In Italia la Luce arriva nel 1994 quando viene costituito un comitato spontaneo nell’Alto Adige, e nel Natale dello stesso anno partecipa fattivamente alla manifestazione per la Luce della Pace, accendendola a Vienna e portandola in Italia con un furgone fino a Trieste. Dal 1996 la Luce inizia ad illuminare tutto il territorio nazionale italiano utilizzando il mezzo ferroviario per una staffetta di stazione in stazione. E quest’anno la Luce sarà presente anche nel nostro paese, infatti, giorno 22 dicembre 2014 alle ore 21,00 nella chiesa Madre, tutti coloro che vorranno potranno accendere dalla lampada della Luce di Betlemme un proprio lumino o la propria lanterna, per portare con se la luce della pace. Altra data importante come preparazione a questo evento è il 13 dicembre, quando, nel locale delle suore al passetto, alle ore 21,00 si terrà una veglia particolare in stile scout dal titolo “Mettiamo in luce il buio”. Il valore di questa fiammella è ovviamente molto significativo: portare la pace ovunque, dentro se stessi e poi in ogni luogo, in ogni ambiente: in famiglia, nell’ambiente lavorativo, nel vicinato, tra gli amici, nella vita di tutti i giorni. Partendo dal nostro prossimo. Talvolta ci preoccupiamo del nostro prossimo più lontano, e non ci accorgiamo che anche tra noi ci sono delle situazioni che accettiamo forse con fatica. Vi invitiamo pertanto ad accogliere numerosi la fiammella e farvi a vostra volta portatori di “Luce” diffondendola a quanta più gente possibile.

venerdì 12 dicembre 2014

Presentazione al Castello Beccadelli: Siculopedia, manuale di sicilianità


di Chiara Lo Faso
Domenica 14 dicembre alle ore 17:30 nei locali del Castello Beccadelli di Marineo si presenterà il libro: "Siculopedia.Tutto quello che avreste voluto sapere sul siculo e non avete mai osato chiedere, altrimenti avreste scippato lignati".
Il libro edito da Dario Flaccovio Editore è nato dall’idea di tre autori: Salvatore Grassadonia, Rossana e Cettina Baldanza che rendono omaggio al dialetto siciliano e ci riescono grazie la ricerca attenta e meticolosa di termini e modi di dire siciliani, trattati in perfetto stile ironico e umoristico. Siculopedia è un piccolo manuale ironico, indispensabile nella libreria di un buon lettore, che osserva e studia il siculo nel suo ambiente naturale: la Trinacria. Nasce da un’evoluzione del “babbìo” che impera su face book tanto da elevarsi a vero progetto diventando paginafacebook Siculopedia, chiaro tributo a Wikipedia, riuscendo in poco tempo a raggiungere più di 65.000 followers. Successivamente il sito creato per chi non possiede il profilo facebook raggiunge la media di 1000 visitatori al giorno. Siculupedia segue l’onda tecnologica e grazie alla professionalità di Salvatore Grassadonia diventa SiculopediaApp aggiudicandosi il 2° posto in Italia nella categoria “Intrattenimento” di Appstore e il 13° per Google Play. Segue a cura di Dario Flaccovio Editore la pubblicazione Siculopedia anche in versione ebook. Siculopedia è un viaggio dentro la lingua siciliana in compagnia di Totuccio, mascotte di Siculopedia, che rappresenta un palo di fico d’india, spinoso fuori ma duci duci dentro, come la nostra sicilianità. Unico vero protagonista del booktrailer nato grazie alla collaborazione con l’attore comico Roberto Pizzo e con il gruppo “Cristiano Pasca e i Ricoverati” di cui fa parte lo stesso attore, che ne hanno curato la scenografia, la regia e il doppiaggio avvalendosi delle musiche dell’Orchestra Popolare Rosa Parks, da ammirare su Youtube sul canale di Cristiano Pasca e i Ricoverati. Interverranno alla presentazione gli autori di Siculopedia, Rossana Baldanza, Salvatore Grassadonia, Cettina Baldanza, l’attore comico Roberto Pizzo, il Sindaco di Marineo Dott. Pietro Barbaccia, l’Assessore alla Cultura Prof. Ciro Spataro e la sottoscritta organizzatrice dell’evento a Marineo. Siculopedia: un piccolo manuale a portata di mano per i curiosi e gli affamati di sicilianità.

giovedì 11 dicembre 2014

Al Castello Beccadelli la V edizione del Simposio dei poeti marinesi


di Piazza Marineo
Il 13 dicembre, alle 20.30, presso il castello Beccadelli di Marineo si svolgerà la V edizione del Simposio dei poeti marinesi.
La serata sarà condotta da Chiara Lo Faso, con la partecipazione del Battello Ebbro, dell'attore Fabrizio Lo Proto, dei maestri Massimiliano Lo Pinto e Massimo Vitrano (in arte Max Potamo) e della pittrice Elide Triolo. Questi i nomi dei poeti partecipanti: Gaetano Altopiano, Patrizia Assiria, Tommaso Daidone, Rosa Alba D’Amato, Salvatore Di Marco, Antonino Di Sclafani, Nino Di Sclafani, Eligio Faldini, Melina Faldini, Laura La Sala, Antonina Li Castri, Erika Li Castri, Chiara Lo Faso, Massimiliano Lo Pinto, Gabriele Mastropaolo, Giuseppe Montalbano, Margherita Novi, Delia Pecoraro, Francesca Peri, Roberta Perrone, P. Giacomo Ribaudo, Ciro Spataro, Ezio Spataro, Elide Triolo, Franco Vitali, Massimo Vitrano, Carmelo Vono, Antonietta Zuccaro, Santi Zuccaro, Totò Randazzo.

sabato 6 dicembre 2014

Istituto comprensivo Marineo Bolognetta al V meeting in Polonia


di Margherita Ferrantelli
Dal 23 al 30 novembre 2014 l'Istituto Comprensivo Marineo Bolognetta, rappresentato da 4 alunni della scuola secondaria di primo grado di Marineo, dalla Dirigente Scolastica prof.ssa Antonina Lampone e dalla prof.ssa di lingue Margherita Ferrantelli, referente e coordinatrice del progetto COMENIUS 2013-2015, ha preso parte al V meeting in Polonia, presso la scuola di Grabica, al quale hanno partecipato gli altri 5 paesi partner gemellati che nell’aprile scorso sono stati da noi.
I quattro alunni Rigoglioso Natalia, Randazzo Gioele Pasquale, Salerno Emilia e Bivona Giorgia hanno illustrato una presentazione multimediale sui principali festival e festività dell’Italia con particolare riferimento alla Sicilia tra cui il Festival degli Aquiloni e il Cuscus Festival di San Vito Lo Capo, il Festival di Sanremo, il Festival del Cinema di Venezia, il Carnevale di Venezia, il Premio Internazionale di Poesia di Marineo, la Granfondo di Marineo e le principali sagre dei vari paesi d'Italia. Il momento è stato molto significativo in quanto ci si è confrontati con i principali festival e festività degli altri paesi, Croazia, Polonia, Turchia, Ungheria e Lituania. Nei precedenti meeting sono stati presentati le principali festività civili e religiose dei vari paesi. Numerose sono state le iniziative dell'accoglienza riservataci, dalle danze tipiche polacche e canti tradizionali alla preparazione di numerosi piatti tipici. Tanti ed intensi sono stati i momenti di aggregazione e di integrazione nella realtà polacca degli alunni provenienti dai sei paesi attraverso laboratori didattici e visite guidate presso la capitale Varsavia, Cracovia, Łódź, Piotrków Trybunalski, Tomaszów Mazowiecki e Czestocowa dove in quest’ultimo è situato il Santuario della Madonna Nera di Jasna Gora tanto cara ai polacchi e al Santo Papa Giovanni Paolo II a cui aveva affidato la sua missione con le celebri parole "totus tuus". Sono state realizzate visite guidate presso la scuola del film, il museo di Cinematografia, il Museo dei cartoni animati, La Riserva Naturale delle Sorgenti Blu, le Grotte di Nagorzycki, un’antica miniera di sabbia silicea dalla quale si fabbricava il vetro e la fabbrica Szkto - Dekor di palle di vetro soffiato esportate in tutto il mondo e principalmente in America. Inoltre durante il saluto alla Dirigente Scolastica Bozena Palus della scuola di Grabica e al sindaco Krzysztof Kulinski tra i doni offerti sono stati presentati alcuni dei prodotti alimentari tipici del nostro territorio, l'olio extravergine d'oliva, arance, marmellata di arance, Limoncello e tra i prodotti artigianali un prezioso quadro in mosaico rappresentante la nostra Chiesa Arabo-Normanna di San Giovanni degli Eremiti a Palermo. L'esperienza si è rivelata estremamente significativa e formativa resa tale non soltanto dalle diverse manifestazioni culturali a cui tutti i sei paesi hanno partecipato o dalle visite guidate in lingua inglese che ha permesso a tutti di interagire nella medesima lingua veicolare e di potenziarla ma soprattutto dagli intensi e sinceri legami affettivi creatisi tra tutti i partecipanti.

venerdì 28 novembre 2014

Poesia di Antonietta Zuccaro: "Cicogne cavoli e... cassonetti"


di Antonietta Zuccaro
La nonna a mamma un dì raccontava, che la cicogna, i bimbi portava.
Crebbi poi io precocemente, e dissi a mamma incautamente: - mammina cara Chicca mi ha detto, della sua mamma che stava a letto, si riposava dalla tenzone, pel’bimbo suo,
che uscì dal pancione -. Scandalizzata, mamma corse ai ripari: - Chicca vaneggia, ma non capisci, che sotto il cavolo un bimbo nasce?- Ed io che storia racconto a mia figlia! Che le cicogne non volano più? O forse i cavoli, perché inquinati, non ci producono più neonati? Realtà cruda ci sbigottisce, quando la cronaca, il cuore ferisce. Quindi da oggi cambiamo storiella, al bimbo che chiede, come è nata sua sorella: Prova a cercare, che il Ciel ci aiuti
nei cassonetti ahimè dei rifiuti.

giovedì 27 novembre 2014

Marineo, presso R7 e MD giornata della colletta del banco alimentare


di Piazza Marineo
Sabato 29 novembre sarà la Giornata della colletta del banco alimentare.
I volontari della Caritas parrocchiale e di MarineoSolidale onlus saranno presenti nei supermercati R7 e MD Discount per raccogliere gli alimenti da destinare alle famiglie in difficoltà assistite a Marineo. Sono oltre cento le famiglie che da alcuni anni ricevono un sostegno concreto grazie alla convenzione stipulata dalla Caritas Parrocchiale e MarineoSolidale onlus con il Banco Alimentare. In tempi di crisi, come quelli che stiamo vivendo, molti nostri fratelli stentano ad assicurare alle proprie famiglie anche la disponibilità dei generi di primaria necessità. Grazie alle due distribuzioni mensili ed al lavoro dei volontari viene garantito a questi nostri fratelli una scorta di alimenti che li aiuta nella gestione dei bisogni delle rispettive famiglie. Vi aspettiamo numerosi per contribuire alla raccolta e, se vorrete, per dare una mano alle attività.

mercoledì 26 novembre 2014

Liturgia bizantina di San Ciro: incontro nella Chiesa Madre di Marineo


di Leoluca Giovanni Assiria*
La nostra comunità cristiana di Marineo si prepara a celebrare il 350° anniversario dell’arrivo delle reliquie di San Ciro a Marineo – 20 agosto 1665 - . 
Per tale occasione la nostra Confraternita ha organizzato una serie di iniziative finalizzate a fare memoria di un uomo che, per il rapporto intessuto in tutti questi anni con i fedeli marinesi, si ripropone ancora a noi oggi, facendoci eredi del suo messaggio di taumaturgo e di martire che con la sua testimonianza di vita ci ha saputo guidare sulla via dei veri valori cristiani. Il primo appuntamento avrà luogo il prossimo venerdì 28 novembre alle ore 17.00 nella Chiesa Madre, con l’intervento del Gesuita Padre Carmelo Giuffrida che ci illustrerà “il rito bizantino di San Ciro”. La presenza di San Ciro nel rito bizantino è da attribuire alla larga diffusione che ebbe il culto del santo alessandrino in oriente. Basti pensare che a Palermo l’immagine di San Ciro è raffigurata a mosaico nelle pareti della Cappella Palatina, della Chiesa della Martorana e del Duomo di Monreale. Padre Carmelo Giuffrida, che è stato per tanti anni in Grecia ci darà sicuramente un contributo notevole per meglio conoscere ed approfondire la storia del nostro santo protettore.
* Superiore Confraternita San Ciro

martedì 25 novembre 2014

Operazione fico d’India, il racconto lungo di un cuntista siculo-emiliano


di Santo Lombino
Sono tante le similitudini e le metafore che vengono in mente a chi legge questo racconto lungo, e i lettori si divertiranno (di questo non ho dubbi) ad aprire una per una le matrioske di cui esso è con raffinata sapienza composto.
Se è vero che Sharazade ha impiegato “mille e una notte” a completare la sua narrazione, non sappiamo quanto hanno impiegato i tre protagonisti-narratori di “Operazione fico d’India” a condurre in porto la loro. Un fatto è sicuro: come il Gran Visir dovette ascoltare la principessa per tutto il periodo del racconto, così è costretto a fare malvolentieri il giornalista Bran Levante, cui i tre addossano una colpa in fondo strettamente professionale: aver voluto far carriera divulgando anzitempo una notizia ricevuta con la preghiera di non farlo prima del tempo... Si narra pure che i giovani scampati alla peste fiorentina del Trecento trascorsero il tempo, oltre che nella stupenda cornice delle dieci giornate in cui si trattarono gli argomenti da Boccaccio scelti, in quella delle meravigliose colline fiesolane: i tre narratori di cui tratta Canzoneri, nonché i loro amici della “Congrega dei limoni”, vivono in quella che fu un tempo la stupenda cornice delle ville bagheresi: “Nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice nella miseria...” Quanto all’autore, ogni prova di Giovanni Canzoneri ingloba la precedente, ne supera incertezze e ingenuità, porta a compimento le premesse contenute nelle tappe anteriori. Grazie a questo movimento “a spirale” in salita, il nostro cuntista siculo-emiliano arriva a quest’opera con la maturità che unisce immaginazione creativa e sapiente cesello linguistico, risultato di una felice contaminazione ossia meticciato tra tradizione e modernità, radici nel mare di Aspra e nel monte Catalfano e modelli camilleriani, fantasmatici luoghi dell’infanzia e cronaca quotidiana più o meno allegra, lingua materpaterna e digitale nipotesco... Non sfuggirà al lettore l’umorismo scatenato in ogni situazione, mediato da fulminanti battute, cinematografici colpi di scena, risposte che “ghiacciano” l’avversario, come avviene nei conversari della Sicilia profonda, dove ogni gesto è sfida e ogni frase round di quell’immaginario incontro di boxe che è il dialogo per le strade, nei bar e... nelle caserme. Qui Canzoneri non incentra il suo modulo narrativo sul narratore e sulla fervida capacità di descrizione di fatti e misfatti, ma mette in scena similveristicamente uomini e ominicchi senza emettere giudizi sulle loro azioni, dato che per gli stessi attori del racconto, come cantava Enzo Jannacci, “l’importante è esagerare”. Il malinconico racconto finale è quanto mai legato all’attualità della crisi e ai rapporti tra chi ne è sovrastato e chi deve in qualche modo contenerne la rabbia, come il maresciallo Aragonini. Il caso vuole che quest’anno ricorra il duecentesimo anniversario della fondazione dell’Arma dei carabinieri... A noi piace pensare che Giovanni non l’abbia fatto apposta, ma le coincidenze – come tutte le coincidenze, tranne forse quelle ferroviarie – non sono mai casuali.

lunedì 24 novembre 2014

Se chiude il polo museale di Marineo, quale futuro per il castello Beccadelli?


di Nino Di Sclafani
Come fulmine a ciel sereno, apprendo, preoccupato, la notizia dell’imminente chiusura del Castello Beccadelli di Marineo con il Museo Archeologico della Valle dell’Eleuterio e la Sezione Etno-Antropologica aperta di recente.
A quanto pare l'Ass. Reg.le Beni culturali e la Soprintendenza stanno per dirottare il personale attualmente impegnato nella struttura su altri siti museali cittadini. Il polo museale di Marineo rappresenta oggi l'unico richiamo culturale stabile offerto alla fruizione di gruppi di turisti che, soprattutto nei fine settimana, inseriscono la tappa marinese nell'ambito di percorsi enogastronomici e naturalistici. Sarebbe una gravissima perdita per la comunità e per le già risicate prospettive di crescita della sua vocazione turistica, il venir meno di questo presidio di offerta culturale. Non conosco quali determinazioni abbia a tutt'oggi posto in essere l'Amministrazione Comunale per scongiurare che la chiusura diventi operativa, mi sento, però, di suggerire costruttivamente delle idee che da tempo porto avanti e che potrebbero ribaltare l'attuale momento di tensione e trasformarlo un'opportunità. Tra pochi mesi saranno ultimati i lavori di restauro dell'ala dell'orologio del castello Beccadelli e molti nuovi locali ed ampi ambienti saranno agibili. Considerato il disimpegno degli organi regionali che non sembra abbiano a cuore il nostro maniero il Comune di Marineo potrebbe cogliere la palla al balzo e richiedere la gestione "in toto" o in parte del monumento, garantendone vigilanza e cura. Potrebbe nascere un vero polo della cultura destinato ad ospitare, oltre al museo archeologico e a quello etno-antropologico, la biblioteca comunale e gli uffici preposti alle attività turistiche e culturali. Potrebbero trovare spazio la Pro-Loco e le associazioni che facciano propria la missione della divulgazione del nostro vasto patrimonio storico, ambientale, artistico ed etnologico, e, sono certo, molti volontari offrirebbero il loro tempo per promuovere il prodotto "Marineo" . Ciò richiede però un atto di coraggio da parte dell'attuale amministrazione che, son certo, avrà l'appoggio di tutta la collettività, me compreso, per portare avanti questa rivendicazione. Il presidio della struttura potrebbe essere garantito da tutti gli addetti che in atto sono impegnati in varie sedi comunali che si concentrerebbero efficientemente in unico luogo consentendo la fruizione, anche su domanda specifica, delle collezioni in esso custodite. Cari marinesi penso che sia giunto il momento di riprenderci il nostro castello e di tornare a farlo rivivere!!!