venerdì 12 dicembre 2008

Lettera aperta del professore Aldo Calderone al Sindaco di Marineo


Al Sindaco del Comune di Marineo.
Ho seguito alla TV (T.S.E. replica di giovedì 4 dicembre) comunicazioni e libere esternazioni alla cittadinanza di Marineo relative al pur breve percorso operativo compiuto dalla sua amministrazione associate alle prospettive programmatiche da attuare nel futuro con accenno anche alle problematiche più spinose e ai nodi amministrativi e finanziari quasi tutti di provenienza della cattiva gestione del passato, lasciati in eredità ai subentranti ai quali spetta farsi carico dell’oneroso fardello. Come cittadino non posso e non voglio entrare nel merito delle comunicazioni perché attengono alla fase iniziale dello svolgimento del progetto complessivo del Sindaco e presentato all’elettorato e per la cui valutazione si esigono segmenti temporali più congrui e più definiti. Altra cosa è la motivazione, nella veste di ex amministratore della giunta precedente, che mi spinge ad entrare nel merito delle dichiarazioni alquanto improvvide e fatue, prive di coordinazione logica e frutto di una vecchia cultura massimalista ancorata al manicheismo politico di buoni e cattivi i quali ultimi evidentemente sono sempre gli altri: quelli fuori dall’area dell’attuale sindaco. L’oggetto di riferimento è quello delle indennità percepite dai componenti la giunta trascorsa che oltre a tutti i malanni combinati (sempre a sentire le sue dichiarazioni) ha attinto a “piene mani” a quelle indennità che potevano essere utilizzate meglio nell’arco del tempo, visto che incidevano tanto nell’articolato di un bilancio cronicamente stretto e con le toppe addosso. (continua)

(ndr: In questo post i commenti anonimi non verranno pubblicati)