sabato 14 giugno 2008

Va', Astolfo, rintraccia il senno d'Orlando perduto, e riportalo...


(nb) Sono stati soprattutto Lo Pinto (Alternativa Democratica) e Spinella Mancuso (Popolo della Libertà) a rispondere al comizio di fine mandato tenuto da Spataro, che avevamo commentato col titolo “Una boccata di ossigeno”. Gli interventi si sono basati soprattutto sulle «dimenticanze e sulle omissioni» che sarebbero state fatte in quel discorso. Così è emerso che Spataro si sarebbe vantato di avere realizzato «le opere pubbliche progettate dall’amministrazione Corrado, a cominciare dalla riqualificazione del castello e delle strade del centro storico». Inoltre, in questi cinque anni il debito del comune sarebbe «salito a due milioni e mezzo di euro, frutto di uno spregiudicato modo di fare politica». Ad esempio, le strisce blu per parcheggiare a pagamento nella nostra “metropoli” sarebbero state «un escamotage per creare capitoli di entrate immaginarie nel bilancio del comune. Quindi: più entrate immaginarie, più spese reali, uguale più debiti per tutti». E’ stato anche detto che: «il comune è stato commissariato proprio ieri per mancanza di bilancio; non c’è ancora il nuovo piano regolatore; sono scomparsi gli impianti sportivi; manca il difensore civico; le periferie del paese brancolano nel buio; acqua potabile ogni tre giorni; strade dissestate dalla frana; traffico caotico; fognature a cielo aperto in paese; puzza, disagi e porte chiuse nel quartiere san Michele». In sostanza, non sarebbe male una boccata di ossigeno... anche per i vivi.