martedì 24 giugno 2008

Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur


(ansa) Sospensione dei processi per i reati meno gravi commessi fino al 30 giugno 2002; uso dell'esercito nelle città per garantire la sicurezza; articolo 416-bis anche per le mafie straniere; aggravante di clandestinità per gli immigrati non in regola che commettono reati. Sono queste alcune delle novità principali contenute nel decreto sicurezza licenziato dal Senato. Dopo la «salvapremier» il governo punta ad un altro provvedimento che desta polemiche. E lo fa con il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, durante l'audizione presso la commissione Giustizia del Senato. «Al prossimo Consiglio dei Ministri, - anticipa il Guardasigilli - ci sarà l'annunciato provvedimento per bloccare i processi penali per le più alte cariche dello Stato». Per il no invece Pd, Idv che non hanno mancato di inscenare una protesta contro l'approvazione del decreto, esponendo cartelli con scritte come "vergogna" e "il Caimano è tornato".