mercoledì 20 agosto 2008

Articolo de La Repubblica: Sindaci in processione Chiesa più debole


Palermo - L’estate è il tempo delle feste patronali, ma è soprattutto il momento in cui sindaci, consiglieri, onorevoli, autorità, grandi di corte e via bellamente processionando si affrettano a mostrarsi all’urbi e all’orbi in prima fila dietro le "vare" dei santi. La Repubblica di oggi esce con un interessante articolo a firma di Rosario Giuè dal titolo: «Sindaci in processione Chiesa più debole». La tesi dell’autore: attraverso l’ostentazione dell’impegno devozionale, questo tipo di processioni consentono ai sindaci “in fasce” di esibire la propria forza. Il politico, invece, dovrebbe comportarsi come il “pubblicano” del Vangelo, mischiandosi al popolo di Dio, forte della propria fede. Dal canto suo, la Chiesa dovrebbe sottrarsi dall’abbraccio “devoto” delle autorità civili, svincolandosi da questo camminare insieme, da questo concordato municipale che rischia di farla apparire come un potere tra i poteri. La fede - conclude l'autore - ha un senso nel momento stesso in cui si fa “forte” solo di sé.
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