mercoledì 2 luglio 2008

Giappone, in uno spot Obama come una scimmia. Proteste in America


(corriere) Senza volerlo, in un suo spot pubblicitario una ditta giapponese ha paragonato Obama a una scimmia, o per le meno ha dato questa impressione a molti americani. Trasmesso alla tv di Tokyo, lo spot (vedi), peraltro divertente, è finito prima su YouTube su internet poi sulla tv Cnn, e ne è nato uno scandalo. Al grido di «Obama non è un macaco!» l’America ha costretto la ditta giapponese, la E–mobile, a ritirarlo. Il suo presidente, Sacho Semmoto, ha chiesto scusa al candidato democratico: «Lo ho sempre ammirato» ha detto «è artefice di un cambiamento di cui c’è bisogno anche in Giappone». Ma il danno era ormai fatto: dai blogs americani, sono piovute su Tokyo accuse di xenofobia e di razzismo. Lo spot pubblicitario della E-mobile giapponese mostra un macaco che scimmiotta – come altro dirlo? – il carismatico e nero Obama. Vestita come lui, dal podio di un Congresso, davanti a una enorme folla, la scimmia tiene un trascinante discorso tra cartelli con su scritto «Change!», Cambiamento!, lo slogan del candidato democratico. Tutto, lo scenario, la musica, il pubblico, i colori ricorda le «convention» dei partiti americani. Per i telespettatori giapponesi, intervistati dalla Cnn, l’accostamento non è automatico. Ma per l’America sì. Il primo a protestare è stato «Black Tokyo», un blog di neri americani in Giappone: «Razzisti!» ha tuonato il blog «questo è un insulto intollerabile».