sabato 19 luglio 2008

Borsellino, ricordare contribuisce a diffondere la cultura della legalità


(ansa) "Ricordare tutti coloro che hanno pagato con il sacrificio della vita i servigi resi alle istituzioni contribuisce in modo determinante a diffondere la cultura della legalità contro ogni forma di violenza e sopraffazione": è quanto scrive il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un messaggio alla signora Agnese Borsellino, e, per suo tramite, ai familiari degli agenti della scorta, nel sedicesimo anniversario dell'agguato di via D'Amelio in cuì restò ucciso il giudice Paolo Borsellino. "Nel sedicesimo anniversario del barbaro agguato di via D'Amelio a Palermo, che il 19 luglio 1992 spense la vita di suo marito e dei giovani agenti - Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina - dedicatisi alla sua sicurezza, desidero far giungere a lei, gentile signora e - suo tramite - a tutti i familiari dei caduti di quel giorno il mio pensiero commosso e partecipe. Rinnovare anno dopo anno il ricordo di Paolo Borsellino e della sua scorta costituisce - scrive Napolitano - il doveroso riconoscimento che il Paese tributa al dramma da voi vissuto e al coraggio con il quale avete saputo affrontarlo nei lunghi anni trascorsi".