giovedì 16 luglio 2009

Sainte Sigolene, festa di gemellaggio con il commissario europeo Barrot


di Giovanni Perrone
Grande festa a Sainte Sigolène, sabato 11 luglio, per la celebrazione del 25° anniversario del gemellaggio con Marineo. Fiori, festoni e bandiere ornano la cittadina francese. La banda musicale e il gruppo folcloristico di Yssangeaux, unitamente alle autorità e ad una folla di cittadini, accoglie i marinesi.
La cerimonia ufficiale assume un notevole rilievo anche grazie alla presenza di numerose autorità, tra le quali il vice presidente della Commissione Europea, Barrot, il Segretario di Stato al lavoro, deputati nazionali, consiglieri regionali e provinciali, sindaci dei comuni viciniori, gli ex sindaci Fayard e Januel, gli ex assessori Roux, Fournel e Sauzet, il presidente, Riocreux, e i componenti il Comitato di gemellaggio, i direttori delle scuole, Barralon e Berthasson. Da parte marinese la delegazione di una cinquantina di persone è guidata dal sindaco Ribaudo e dagli assessori Scarpulla e Trentacosti. Presenti anche alcuni consiglieri comunali e il presidente della Pro Loco, Cangialosi. Molto gradita la partecipazione degli ex sindaci Lo Vasco e Spataro e dell’ex direttore delle scuole, Perrone; grazie a loro, infatti, il gemellaggio ha avuto avvio e si è sviluppato. La cerimonia è introdotta e guidata dall’assessore sigolenese, Philippe Celle.
Il sindaco sigolenese, François Fraissenet, nel dare un caloroso benvenuto a tutti i presenti, sottolinea l’importanza del gemellaggio. “Nel corso di questi anni – afferma- abbiamo compreso che abbiamo un progetto comune e che quanti verranno dopo di noi saranno consapevoli che, con il nostro impegno, abbiamo contribuito a costruire l’unità europea. L’Europa, infatti, non si realizza soltanto a Bruxelles ma anche nelle nostre campagne. Abbiamo saputo costruire un legame molto profondo tra le nostre due città, un legame che dura grazie alla volontà e alla tenacia delle amministrazioni comunali, dei comitati dei gemellaggi, delle scuole”.
Parole riprese da Franco Ribaudo, sindaco di Marineo. Egli sottolinea che l’esperienza del gemellaggio, in questo quarto di secolo, ha recato “benefici alle nostre comunità sia dal punto di vista culturale sia educativo…. Questo gemellaggio deve diventare ancora più saldo. Non facciamoci sfuggire l’occasione di continuare ad offrire alle generazioni future un esempio di profondo rispetto e collaborazione! Dimostriamo loro che in questo mondo, così pieno di storture, c’è spazio per muoversi nella direzione della vera cittadinanza europea, quella basata non solo sulle emozioni, ma anche sul senso di responsabilità proprio di chi vuole sentirsi non semplice attore ma protagonista del proprio tempo”.
Commozione per l’intervento di Jean Pierre Salque, figlio del defunto sindaco di Sainte Sigolène che con grande lungimiranza portò a Marineo, nel novembre 1983, un gruppetto di consiglieri comunali sigolenesi per esplorare la possibilità di avviare un gemellaggio con la cittadina siciliana. Fu allora che nacque una forte amicizia con l’allora sindaco Spataro che accompagnò e sostenne il gemellaggio nei primi decenni di vita.
Le commosse e significative testimonianze di Mimmo Lo Vasco e Ciro Spataro esaltano la figura di Jean Salque, ricordano il primo contatto di Lo Vasco e Salque a Brighton, nel corso del periodico incontro tra i sindaci delle città europee, ed esprimono gratitudine per quanti hanno sostenuto il gemellaggio in questi primi decenni di vita. Nel contempo auspicano che il gemellaggio, grazie al generoso impegno delle scuole, dei comitati, delle amministrazioni comunali e dei singoli cittadini possa avere lunga e prospera vita.
L’intervento clou della cerimonia è quello del Vicepresidente della Commissione Europea, Jacques Barrot, Responsabile per Giustizia, Libertà e Sicurezza. Il suo intervento prende avvio dai ricordi dei primi anni del gemellaggio: la sua lunga amicizia con Jean Salque, i primi incontri con Lo Vasco e Spataro; prosegue esaltando l’impegno delle due cittadine per costruire e far vivere un gemellaggio che considera tra i più riusciti dell’Unione Europea: “Se dovessi stilare un elenco dei migliori gemellaggi d’Europa, il vostro avrebbe il diritto di essere ai primi posti!”. Nel contempo, accennando alle vaste problematiche che l’Unione Europea vive, si impegna a prestare una particolare attenzione alla Sicilia ed augura alle due cittadine di poter continuare ad essere d’esempio per l’intera Europa per la qualità e la vivacità dei rapporti.
A conclusione della cerimonia, i due sindaci sottoscrivono il “giuramento di gemellaggio” come impegno per le due comunità di proseguire il cammino intrapreso.
Una serata di festa, con cena, musica e danze al centro sociale, conclude la giornata.
Ora Marineo si appresta ad accogliere gli amici francesi. Saranno ospitati durante la festa di San Ciro e, in quell’occasione, avrà luogo anche a Marineo la cerimonia di rinnovo del Patto.