domenica 23 agosto 2009

Trasferimento di padre La Sala: lettera del consiglio pastorale al Vescovo


di Nino Di Sclafani
Stamane ho consegnato al Vicario Mons. Todaro una lettera per S.E. l'Arcivesco Paolo Romeo, a nome del Consiglio Pastorale di Marineo, avente per oggetto il recente trasferimento di padre Salvatore La Sala.
Eccellenza Reverendissima,
Le scrivo nella qualità di vice-presidente del Consiglio Pastorale di Marineo e a nome delle seguenti realtà ecclesiali: Azione Cattolica, Agesci, Comunità Missionarie del Vangelo, Gioventù Francescana, Caritas Parrocchiale, Gruppo Shalom, Gruppo Catechisti, Rinnovamento dello Spirito, Gruppo Liturgico, Gruppo di preghiera San Pio, Equipe di catechesi Pre-Matrimoniale, Terziari Francescani, Gruppo Famiglie, MarineoSolidale Onlus, Confraternita di San Ciro, Confraternita del SS Sacramento, Confraternita di S. Antonino, Confraternita di Gesù Maria Giuseppe, Confraternita dell’Immacolata, Confraternita di San Michele, Confraternita del SS Crocifisso.
La nostra comunità è attonita e confusa alla notizia che il nostro Parroco Don Salvatore La Sala è stato destinato da S.E. alla guida di un’altra Parrocchia della Diocesi.
Siamo consapevoli che la responsabilità delle scelte pastorali ricada legittimamente tra le prerogative del Suo mandato Episcopale, ciò nonostante tale scelta rattrista enormemente tutta la nostra comunità ecclesiale.
E’ altresì evidente, che in alcun modo la presente riflessione tende a sottovalutare le potenzialità e capacità di Padre Leo Pasqua, che tanti di noi conoscono ed apprezzano, e che S.E. ha scelto come nuovo pastore della nostra comunità e che noi accoglieremo con immensa gioia.
Il decennale mandato svolto tra di noi da Padre Salvatore è stato foriero di una significativa crescita spirituale, religiosa e culturale dell’intera comunità Marinese. Il suo operato, caratterizzato da perseveranza, presenza, consiglio e, anche, lo ammettiamo, fermezza nelle scelte importanti, ha dato molto frutto. Il solo pensiero del venir meno di un Padre tanto solerte e, perché no, anche esigente, crea in tutti noi sentimenti di tristezza, grande è, infatti, il debito di riconoscenza di tutto il paese verso la sua missione di pastore.
L’associazionismo cattolico ha avuto in questo decennio una consolante rinascita, parimenti sono state ricostruite dopo decenni di inattività confraternite che tanta parte ebbero nella storia della nostra comunità. A dare adito alla nostra speranza è stata, però, più di ogni altra cosa, la presenza di tanti giovani che si sono impegnati ad intraprendere un cammino di catechesi e di consapevole e fruttuosa appartenenza alla Chiesa di Cristo.
Fulcro e ispiratore di questa opera di evangelizzazione è stato Don Salvatore. Non possiamo perciò tacere la nostra preoccupazione. Sentimento, tra l’altro, aggravato dalla consapevolezza delle difficoltà oggettive che egli dovrà affrontare nella nuova parrocchia a lui assegnata ove sussistono problematiche sociali e morali molto diverse dalla nostra Marineo.
In quanto alle finalità della presente riflessione, siamo ben consapevoli che le scelte di S.E. sono motivate ed ispirate da una visione di insieme di cui difficilmente ci è dato di conoscere le variabili. Né, peraltro, possiamo mettere in discussione le determinazioni adottate da S.E., verremmo meno al nostro dovere di ossequioso rispetto e tradiremmo quegli stessi valori che in questi anni Don Salvatore ci ha trasmesso con il suo esempio e la sua coerenza. Le chiediamo solo di accogliere benevolmente questo nostro pensiero fiduciosi nella speranza di essere riusciti a comunicarLe le nostre autentiche emozioni e preoccupazioni.
Invochiamo la sua Benedizione perchè ci infonda coraggio e perseveranza nel proseguire il nostro cammino di comunità cristiana fedele a Cristo ed alla Chiesa.
CONSIGLIO PASTORALE
Parrocchia SS Ciro e Giorgio Marineo
Il Vice-Presidente
Antonino Di Sclafani