domenica 10 maggio 2009

Anche noi di Dialogos a Cinisi per ricordare Peppino Impastato


di Giuseppe Crapisi*
In 20, quelli di Corleone Dialogos, per ricordare Peppino Impastato. Terrasini-Cinisi il tradizionale corteo che ha visto tantissimi giovani sfilare in corteo per ricordare quel tragitto che, 31 anni fa, fece Peppino Impastato per andare da Radio Aut verso la sua casa. 
Ma quel percorso fu interrotto perché qualcuno, dei mafiosi, avevano deciso che Peppino non doveva più rompere le palle. Così fu massacrato e fatto saltare in aria con il tritolo. Il corteo come sempre è aperto dai compagni di Peppino e dal fratello Giovanni, che non lo hanno mai dimenticato. Anche noi di Corleone Dialogos abbiamo voluto essere presenti e devo dire che è stata una sorpresa vedere che c’è stata grande partecipazione da parte di tutti noi, segno che un percorso è stato iniziato e c’è da parte dei ragazzi voglia di impegno e di partecipazione. Peppino rimane un esempio per noi, perché faceva informazione libera senza essere un giornalista. Possiamo dire che quest’anno si è ricordato Peppino ma è servito anche come momento di riflessione, visto che l’Italia è al 76mo posto nel mondo per l’informazione. Non possiamo dimenticare che c’è un processo a Pino Maniaci colpevole solo di fare informazione senza un tesserino. Dopo il corteo e dopo la sosta a casa memoria si è andati tutti a ballare con la musica di Fabrizio Varchetta, Zen.it posse e gli attesi Modena City Ramblers per dire che la mafia è una montagna di merda.