giovedì 19 febbraio 2009

Chi sono i vandali? Dove sono state portate le pietre del Calvario?


Quando un cittadino, in un momento di sana follia, decide di prelevare una piantina dalle pubbliche aiuole per ripiantarla, riconsegnarla a nuova vita, nel suo deserto triste desolato balcone, allora i politici e i pecoroni di turno, tutti assieme additano allo scandalo, alla offesa alla morale, alla mancanza di senso civico: ci sono i vandali, è colpa delle famiglie, non c’è più religione!
Quando, invece, il maestro e l’apprendista, alias la mezzacazzuola ma interostipendio e il genio incompreso ma geniocivile, in un momento di sana maestranza, alle pubbliche dipendenze, decidono di ripristinare le pietre divelte nella salita del Calvario, usando distensivo e rilassante cemento in luogo della pesante e grave pietra, prima i politici e poi i pecoroni di turno (che fanno pure politica) non additano allo scandalo, non alla offesa alla morale, non alla mancanza di senso civico o estetico. Poiché "si sa che la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio, si sa che la gente dà buoni consigli se non può più dare cattivo esempio".