lunedì 6 agosto 2012

Marineo, si dimette il vicesindaco e Ribaudo apre alla spending review


di Piazza Marineo
MARINEO. L’assessore Pietro Muratore, con delega di vicesindaco, ha rassegnato le proprie dimissioni per sopraggiunti motivi personali.
Nel prenderne atto, il sindaco, Francesco Ribaudo, ha reso noto di averle accettate in linea con la logica di "spending review", ossia di risparmio della spesa e massima efficienza. In tal senso, si sta valutando la possibilità di ridurre ulteriormente a quattro il numero dei componenti dell’esecutivo. Nelle prossime ore il primo cittadino rimodulerà tutte le deleghe della giunta che, intanto, sarà formata dal sindaco e da cinque assessori, i quali dovranno prendersi carico anche della pianificazione territoriale, urbanistica, infrastrutture, opere pubbliche e qualità della vita. Il sindaco sta pensando anche di nominare un consulente a titolo gratuito, che abbia specifica competenza nelle suddette materie. In particolare, per ciò che riguarda il piano regolatore, in fase di lavorazione, che nei prossimi mesi dovrà essere approvato. «Dietro le dimissioni di Muratore – spiega Francesco Ribaudo – non c’è alcun contrasto. Anzi, tutte le volte che il vicesindaco si è dovuto assentare, io stesso e gli altri collaboratori ci siamo fatti carico di portare avanti numerosi progetti legati alle deleghe che gli avevo assegnato. Poi, quando le assenze nelle sedute di giunta si sono fatte cospicue, per i suoi impegni lavorativi e personali, è stato lo stesso vicesindaco, con senso di responsabilità, a decidere di lasciare l’incarico. Voglio cogliere l’occasione per ringraziarlo per il lavoro svolto in questi quattro anni e mi auguro che in futuro possano esserci occasioni di collaborazione. Il mandato dell’amministrazione comunale – conclude Ribaudo – andrà in scadenza nel prossimo maggio e in questi mesi ci sarà ancora tanto lavoro da fare. Viste le difficoltà economiche del nostro Comune, ciò dovrà essere fatto nel segno del risparmio e dell’efficienza». Nelle prossime ore saranno ridistribuite le deleghe tra gli assessori, compresa quella di vicesindaco.