sabato 4 febbraio 2012

Marineo, i ricordi della giovinezza legati alle palme della Villa San Ciro


di Ciro Guastella*
MARINEO. Gli ultimi tronchi, nudi delle foglie, vittime dell’inesorabile punteruolo rosso, a fine gennaio sono caduti sotto i denti affilati dell’arnese che ha dato l’ultimo addio alla maestosità verticale delle quattro palme allineate, che per intere generazioni sono rimaste testimoni silenziose della vita marinese.
All’inizio del secolo scorso, Giuseppe Sclafani, di sua iniziativa aveva aggiunto al suolo deserto della villa esistente a Piazza del Duomo, quattro fragili alberi di palme. Come ogni vita umana, le palme crescevano, ma essendo alberi, le foglie periodicamente si rinnovavano mentre ai tronchi il cielo sembrava essere sempre più vicino. Intanto Sclafani, con Piraino e D’Amato per anni facevano la toilette alla villa e quasi cullavano le palme come se fossero state le loro creature. (continua)