giovedì 24 giugno 2010

Nuova iniziativa del Cesim: Ignazio Buttitta torna a Marineo


di Francesco Virga
Considerato il particolare contributo dato da Ignazio Buttitta (1899- 1997) alla crescita culturale e civile della comunità locale.
Il CESIM (Centro Studi e Iniziative di Marineo), in collaborazione con la Fondazione intestata al grande poeta, ha in programma un Convegno ed un concerto per ricordare uno degli ultimi cantori della cultura popolare siciliana. Il tema prescelto, “Buttitta e i cantastorie siciliani”, vuole sottolineare lo stretto legame esistente tra la gloriosa tradizione dei cantastorie ed il poeta bagherese. Al riguardo tanto è stato già scritto dagli studiosi, ed in particolare da Mauro Geraci. La cosa più sorprendente è che gli stessi giovani d’oggi, che non hanno potuto conoscere Cicciu Busacca e gli altri cantastorie che giravano per i paesi fino ai primi anni sessanta, sono ancora attratti da quei testi e da quella musica, composta spesso con una sola semplice chitarra. Mi hanno colpito recentemente due fatti, in qualche modo collegati tra loro: in primo luogo l’acuto commento di un emigrato marinese che, intervenendo nell’acceso dibattito sui rapporti tra Chiesa e mafia, ha ricordato una vecchia canzone di Buttitta intitolata “mafia e parrini”; non meno interessante mi è apparsa, inoltre, la segnalazione di Ezio Spataro, sulla bellissima rubrica poetica di “Provocopuscolo”, di un altro testo di Buttitta cantato da Rosa Balistreri. Anche questi piccoli eventi mi hanno indotto a pensare che, se l’antica cultura popolare siciliana riesce, ancora oggi, a fare da collante tra generazioni diverse, vuol dire che conoscerla meglio, in tutti i suoi aspetti, può rivelarsi un esercizio utile a capire il presente.