mercoledì 23 giugno 2010

Cronache e rifiuti... dalla polemica di "Le Monde" al caso Marineo


di Nuccio Benanti
MARINEO. Il quotidiano francese "Le Monde" ha parlato dell’emergenza rifiuti nella provincia di Palermo, polemizzando con la stampa nazionale italiana che, a suo dire, minimizza il problema per ragioni politiche.
Secondo il giornalista francese, a differenza di quanto avvenne per l’emergenza rifiuti a Napoli, di Palermo adesso non ne parla nessuno, perché la città e la regione sono amministrate dal partito di Berlusconi, che detta i tempi dell’informazione in Italia. Eppure, a Palermo e in molti comuni della provincia i cumuli di spazzatura sotto gli occhi di tutti. E con l’arrivo dell’estate, c’è il rischio che anche le spiagge siciliane vengano inquinate.
A Marineo, invece, sono stati allontanati cassonetti e Coinres. I cittadini sono soddisfatti delle decisioni del comune sul fronte dei rifiuti con l’avvio della raccolta differenziata "porta a porta". Il Coinres ha approvato il consuntivo del 2008, stimando più di 16 milioni di euro di debiti, che dovrebbero essere sborsati dai comuni che sono ancora con le mani in pasta. I comuni restano 22, ma il caso Marineo potrebbe essere valutato da un giudice a parte: infatti, unilateralmente, per decisione dell’amministrazione, il nostro paese si è sganciato dal carrozzone affidandosi ad una ditta privata. Sul fronte di chi la fa se l’aspetti, sono partiti i primi avvisi di garanzia per gli ex amministratori del Coinres che si sono alternati dal 2003 al 2008. Ci sarebbero diversi filoni di indagine: uno della Guardia di Finanza sulle irregolarità nei bilanci; uno della Polizia sui concorsi truccati; uno dei Carabinieri su omicidi e mafia. Manca all’appello l’Esercito (ma restiamo fiduciosi).