di Nino Di SclafaniMARINEO. Le ultime tre settimane lasceranno un segno indelebile nella memoria collettiva dei siciliani. Tutto è iniziato con un avviso di mobilitazione, con numerosi proclami di adesione, con il solito panegirico di insostenibilità da parte di agricoltori, allevatori, trasportatori etc etc.
Nessuno poteva però immaginare che stavolta si faceva sul serio e che tra "Forza d'urto" e "forconi", l'isola sarebbe rimasta immobilizzata per giorni e giorni. Così come avvenne molti anni fa in difesa dell'abusivismo edilizio i marinesi hanno svolto un ruolo di leadership nella sommossa. Vedere Franco Calderone che domina la copertina di Panorama ed è protagonista di un servizio sul Settimanale di RaiTre, scoprire tra le pagine patinate del suddetto settimanale la bella trasposizione di "gotico americano" reinterpretata tra Franco Daidone e consorte
(leggi Panorama), senza contare le interviste, i trafiletti e le foto dei quotidiani, ti lascia un pò incredulo nel notare la pressione mediatica che l'evento ha catalizzato.
(continua)
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