domenica 21 giugno 2009

Tagli alla spesa sanitaria, anche a Marineo chiusura notturna della postazione 118


di Nuccio Benanti
L'assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, ha emanato i primi decreti attuativi del piano di rientro della spesa sanitaria. Anche Marineo rientra nel rientro.
Con un provvedimento, in via di pubblicazione in Gazzetta ufficiale (leggi), cambieranno gli orari del servizio di emergenza in 33 delle 256 postazioni operative in Sicilia. Anche a Marineo si passerà da 24 a 12 ore: verrà quindi abolita l'assistenza notturna dell'autoambulanza.
Le postazioni che in provincia di Palermo faranno solo servizio diurno dalle 12 alle 16 ore saranno quelle di Geraci Siculo, Mezzojuso, Godrano, Castellana Sicula, Caltavuturo, Palazzo Adriano, Giuliana, Camporeale, Montemaggiore Belsito, Marineo, Contessa Entellina, Buseto Palizzolo, Partanna, Alcamo e Paceco. Secondo l'Assessorato i tagli sono stati fatti in postazioni che lavorano meno e immediatamente raggiungibili. Secondo i sindacati degli operatori del 118, che sono già in stato di agitazione, molte di queste postazioni sono invece quelle che lavorano di più.

sabato 20 giugno 2009

Festa del SS. Sacramento, chiusura con l'Orchestra "Tributo a Renzo Arbore"


di Claudio Pesco
A concludere i festeggiamenti in onore del Corpus Domini, organizzati dalla Confraternita del SS. Sacramento, sarà l'Orchestra Italiana "Tributo a Renzo Arbore".
Lo spettacolo si terrà domenica 21 giugno 2009, alle ore 22, in piazza Castello, subito dopo la consegna delle targhe a tutti coloro che hanno realizzato l'infiorata 2009 e i ringraziamenti finali. Al termine del concerto seguirà lo spettacolo pirotecnico in via Nuova.

giovedì 18 giugno 2009

Il giorno della partenza per l’America


di Nuccio Benanti
In una calda giornata di fine agosto il vento caldo portava il ciàvuro del fieno dalla campagna. I bambini giocavano sui marciapiedi, mentre da lontano si sentiva abbanniàre un ambulante.
Micciché, l'autista dell’Ast in servizio sul tratto Palermo-Marineo arrivò puntuale in paese. Dopo aver dato un paio di colpi col piede all'acceleratore, spense l’autobus:
- «Siamo arrivati», disse. Tirò prima il freno a mano e poi dritto dritto verso il bar D’Amore per tuffarsi dentro un bicchiere di granita.
Alcuni passeggeri si erano, intanto, avvicinati alla fermata. Un vecchietto dal volto scuro, bruciato dal sole, accompagnava un uomo di mezza età, giàrno in viso, la moglie e le tre giovani figlie. Il primo a salire fu l'uomo: i suoi capelli grigi, sotto i raggi del sole, prendevano riflessi argentati. Dopo di lui salì la moglie: aveva due occhi grandi; le lunghe ciglia nere, marcate dal rimmel, apparivano ancora più accentuate per effetto dell'ombretto azzurro spennellato sulle palpebre, che intonava perfettamente con il colore delle pupille. Le ragazze, invece, tardavano a salire: stavano ancora ferme in silenzio, scantàte, come se stessero facendo un brutto sogno, e adesso aspettassero che qualcuno le andasse a svegliare.
- «Come on now!»
Al richiamo della madre si presero di coraggio e entrarono, in fila indiana, dalla più grande alla più nìca, come tre acéddi nel nido.
I passeggeri si sistemarono tutti sul lato destro del mezzo, dal cui finestrino si scorgeva la casa dei nonni: un vecchio edificio a due piani con le pareti colore verde pistacchio. Col finestrino aperto, pareva di sentire ancora l'inebriante odore di quella imbiancatura. Si vedevano pure i due enormi lettoni al primo piano della casa, che occupavano quasi tutto lo spazio; ma non riuscivano più ad immaginare le valigie scumminàte sul tavolo, che ormai erano state sistemate da Micciché nel vano portabagagli.
Quando l’autobus iniziò la corsa per Palermo, Sonny apparse la più sofferente delle ragazze. Aveva comprato una copia di Donna Moderna per il viaggio, che teneva tra le mani, ora fredde e tremanti. Il suo pensiero era fermo ad una gelida sera invernale, a Garfield, nel Niù Joisi, quando il padre tornato dal lavoro aveva annunziato trionfante di avere ottenuto due mesi di ferie estive che tutta la famiglia avrebbe trascorso in Italy, a Marineo, suo paese d'origine. Gli entusiasmi non furono eccessivi. Sonny, in particolare, aveva della Sicilia un ricordo assai offuscato, risalente a dodici anni prima, quando non era che una piccirìdda. Ricordava solo questo: una lunga fila di muli adornati a festa con nastri colorati che sfilavano per le vie del paese per portare frumento a san Ciro. Tutto attorno una folla vociante e plaudente. Mille scrùsci si accavallavano: c'era la banda musicale, i venditori di cubàita e botti fragorosi di petardi e mortaretti.
D'improvviso la ragazza smise di sfogliare la rivista, chiuse gli occhi, ritornando alle opache immagini della memoria. Per ogni ricordo che affiorava altri cento sembravano venire a galla. Quella fredda sera, in America, la madre litigò violentemente con il padre e cercò di dissuaderlo da quel viaggio massacrante, portando come valide argomentazioni il caldo, le zanzare, la mancanza delle comodità. Ma a nulla valse ciò. L'uomo rimase convinto dei suoi propositi, e chiuse la discussione.
Il viaggio fu organizzato nei minimi particolari. Già due settimane prima della partenza, iniziò una serie interminabile di visite. Erano tutti emigrati che raccomandavano al padre di portare i saluti ai parenti. E ognuno lasciava un pacchettino, sicché riempirono tre intere valigie che si trascinarono dietro solo per fare una cortesia ai compaesani.
Saliti tre nuovi passeggeri a Misilmeri, Sonny riprese a navigare libera nei ricordi di quella grande festa che tanto aveva colpito la sua fantasia di bambina. Chiuse gli occhi e si rivide piccola, morta di scànto, a causa di terribili scoppi che l'avevano fatta svegliare la mattina presto. Non riusciva a capacitarsi del motivo che spingeva tutta un'intera folla a passeggiare avanti e nnarré, quando per percorrere pochi metri, visto l'assembramento, occorrevano decine di minuti. Sembrava di essere in un formicaio; e poi, stranamente, ridevano tutti, uomini, affogati da cravatte multicolori, e donne, vestite elegantemente con abiti comprati apposta per l'occasione, sgomitavano a destra e a manca pur di guadagnare un po’ di spazio tra la gente che si affollava davanti alla chiesa. Al centro della piazza, una passerella di personaggi in costume d’epoca recitavano la Dimostranza. Sulle bancarelle poste ai lati della strada si vendeva di tutto. Sonny quella volta mangiò tanto zucchero filato da star male. Il culmine della festa giunse puntuale: la sera, variopinte luminarie inondavano di luce le vie del paese. E lì, in processione, sfilarono in silenzio migliaia di persone con le candele in mano, e le donne con i piedi scalzi, commosse a pregare dietro la vara del Santo: “Diu vi sarvi santu Ciru…”. Lei era là in mezzo, tenera, felice e spensierata con la torcia in mano.
- «Siamo alla stazione di Palermo», disse il padre. E Sonny provò improvvisamente un brivido; poi abbassò lo sguardo e si rivide ancora una volta piccola, indifesa, aggrappata ai nonni, con le trecce disfatte piangere di vero cuore il giorno della partenza per l’America.
* Liberamente tratto da: Nuova Marineo...

domenica 14 giugno 2009

Una notte da non dimenticare


di Giovanni Perrone
E’ stato bello fare “quattro passi” con mia moglie per il Corso dei Mille mentre decine e decine di marinesi si davano da fare per allestire i quadri dell’infiorata.
Un clima di festa e di operoso lavoro. Generazioni diverse (dal bambino all’anziana signora) dall’operaio, all’agricoltore, allo studente, all’affermato professionista, al pensionato; tutti al lavoro per realizzare, in un’interazione dinamica, un’opera che è caratterizzata dal bello e dal significativo. Oltre alla dimensione estetica, infatti, ogni quadro ha un messaggio da trasmettere. Non una notte da consumare, ma una notte da costruire insieme. Non una notte finalizzata a se stessa, ma una notte per preparare degli splendidi tappeti sui quali passerà il Salvatore.
Una notte di sana competizione tra persone, associazioni, congregazioni, stili diversi per costruire un “bene comune” in cui nessuno è più bravo dell’altro, ma tutti fanno del loro meglio e perciò sono da apprezzare.
Non una notte avuta e gestita da altri, non una notte di alienazione, ma una notte conquistata da ciascuno con dura fatica e gioioso impegno.
Una notte che può insegnare tanto a tutti, agli educatori, agli amministratori, alle famiglie, alle associazioni, alle istituzioni ed ai semplici cittadini.
La fatica del raccogliere i fiori di prima mattina e nell’eseguire l’opera, il progetto da realizzare e da condividere, il lavoro generoso e costante di tutti, il messaggio da scegliere, le competenze da valorizzare, l’interazione tra generazioni diverse, l’impegno nel custodire quanto realizzato, il rapporto sereno con le centinaia di visitatori, il senso della meraviglia e la cura dei particolari, la dimensione estetica ed etica, la valutazione, la soddisfazione per il lavoro svolto, ma anche il desiderio di fare meglio… Ed infine, la possibilità di ritirarsi qualche minuto in preghiera in chiesa, davanti a Colui che dava motivo all’intenso lavoro: la dimensione della contemplazione e della gratitudine di cui oggi tutti abbiamo bisogno. Sono aspetti che fanno parte di una buona e dinamica società. Ecco perché dobbiamo essere grati a quanti hanno ideato questa iniziativa, a quanti l’hanno realizzata, a quanti in vario modo l’hanno sostenuta ed incoraggiata. Al di là dei limiti che ogni attività umana porta con sé, se lo vogliamo, questa notte di festa ha tanto da insegnarci, specialmente per il futuro di ciascuno e della nostra comunità.

giovedì 11 giugno 2009

Viaggio in Turchia sulle orme di San Paolo


di Salvatore Lo Faso
Dal 5 al 12 agosto il Santuario Santa Maria della Dayna propone un viaggio organizzato in Turchia intitolato “Sulle orme di San Paolo”, in occasione dell’anno diocesano dedicato al santo di Tarso.
Tappe importanti che hanno segnato la vita di San Paolo accompagneranno i visitatori a gustare le meraviglie di Instabul, Balikesir, Smirne, Efeso, Tarso, Capadocia etc.
Il viaggio ha un costo di 1.230 euro, compreso di trasporto aereo e sistemazione in hotel 4 stelle, pensione completa. Per ulteriori informazioni rivolgersi a Padre Salvino (091 8725 133) o alla Sig.na Vaccarino 091 8725 569 o visitate il sito del Santuario di Santa Maria della Dayna per scaricare il programma del viaggio.

mercoledì 10 giugno 2009

La Rocca di giugno in distribuzione


di Nuccio Benanti
Da giovedì 11 giugno in distribuzione il nuovo numero del giornale "La Rocca". 
Il periodico della Fondazione Arnone sarà disponibile, gratis, nelle edicole di Marineo, Bolognetta e Villafrati. Scaricabile anche in versione pdf (leggi). All’interno troverete l'inserto dedicato all’Unione dei Comuni Dall’Eleuterio a Rocca Busambra.
In questo numero: Gabbati e contenti; La festa del Corpus Domini; Bolognetta: un sottovia che non serve?; Se Battello fa rima con Pirandello; Scout, ai Cigni il Palio di San Giorgio; Misericordia, i volontari in Abruzzo; A Palermo la chiusura dell’anno giubilare corradiniano; Corpo Forestale: a scuola per l’ambiente; Pittura siciliana su vetro a Roccabianca; Joseph Maneri; le foto del gemellaggio di quest'anno ed altro ancora. 

martedì 9 giugno 2009

Confraternita del SS. Sacramento: ecco il programma per «L'ottava di lu Signuri»


di Claudio Pesco* 
Anche quest’anno si svolgerà a Marineo, dal 11 al 21 giugno 2009, la festività del Corpus Domini, nota come “L’ottava di lu Signuri”.
Per otto giorni l’Ostia Divina verrà portata in processione per le vie del paese per benedire le famiglie, dare conforto alle persone sole, sollievo ai bisognosi, speranza alle giovani generazioni. Tale evento (programma) è minuziosamente curato dalla Confraternita del SS. Sacramento, che di anno in anno cerca sempre di arricchirlo con iniziative nuove. Preghiera, fede, gioia, musica, colori e tanti sorrisi: sono questi gli elementi che caratterizzano questo evento.
Il giorno più solenne di tutta l’ottava è la domenica: alborata, tamburi, banda musicale riempiono la prima parte del giorno; nel pomeriggio particolarmente suggestiva è la processione, alla quale partecipano tutte le confraternite del paese, i bambini della Comunione e centinaia di fedeli. Lungo il percorso è possibile ammirare le belle coperte che le famiglie mettono in mostra sui loro balconi come segno di rispetto per Gesù, le porte aperte delle case e i cestini pieni di petali di fiori che vengono lanciati al passare dell’Ostia Consacrata. E poi tante benedizioni, una per ogni altare che viene appositamente allestito lungo il percorso della processione.
Ma la festività del Corpus Domini, a Marineo, si caratterizza anche per le sue infiorate artistiche: variopinti “tappeti” di fiori si diramano lungo il corso principale del paese emanando il loro profumo e offrendo ai visitatori uno spettacolo gioioso di colori e ai vari gruppi di infioratori la possibilità di confrontare i propri lavori.
Quest’anno verrà realizzata la  1^ infiorata notturna, nella notte tra il 13 e il 14 giugno. Diverse sono le fasi che portano alla realizzazione dei quadri: la fase preliminare è la raccolta dei fiori, poi è necessario eseguire il disegno sulla strada e, infine, si procede a depositare i petali variopinti al fine di ottenere gli effetti artistici voluti.
Si tratta di magici capolavori, carichi di suggestioni emotive e culturali, collegati ai temi della tradizione religiosa.
Quando la domenica sulle bellissime infiorate passa la processione, lo scopo religioso è raggiunto: i preziosi tappeti di fiori ormai possono essere calpestati da tutti: di queste opere non resta più nulla, tranne le foto e i filmati che le hanno immortalate, nonché l’entusiasmo di chi le ha realizzate.
* Superiore della Confraternita del SS.Sacramento

lunedì 8 giugno 2009

Il più votato a Marineo è Cimino. Romano batte Antinoro e Tripi è il primo nel Pd


di Nuccio Benanti
Elezioni Europee. Cimino è il più votato a Marineo con 568 voti: supera anche Berlusconi, che prende solo 356 preferenze. Nell'Udc il primo è Romano, con 399 voti; a seguire Antinoro con 287. Nel Pd Tripi prende 335 voti; bene anche la Borsellino con 246. Lombardo ha avuto 112 voti. L'analisi del voto delle Europee è fondamentale anche per capire dinamiche interne alle tre forze politiche presenti a Marineo.

DI PIETRO ITALIA DEI VALORI (voti 111)
ORLANDO LEOLUCA (62)
DI PIETRO ANTONIO (33)
ALFANO SONIA (25)
ARCURI EMILIO (1)
CALORENNE PAOLA (2)
DE MAGISTRIS LUIGI (22)
MESSANA SALVATORE  (0)
UGGIAS GIOMMARIA (0)

RIFOND.COMUNISTA (voti 40)
HACK MARGHERITA (11)
CATANIA GIUSTO (9)
BUNETTO ANNA MARIA (3)
GOVERNALI RENATA (0)
MONTALTO PIERPAOLO (0)
RUSSO GAETANA (0)
STOCHINO LAURA (0)

LIBERAL DEMOCRATICI (voti 9)
MELCHIORRE DANIELA (0)
PORCHEDDU GIOVANNI (1)
CAPASSO MARIO (0)
CARRUS GIUSEPPE (0)
CORPINO FRANCO (0)
MANCUSO GIUSEPPE (0)
MAIOLINO PAOLINO (1)
PAPARELLA BEATRICE (5)

FIAMMA TRICOLORE (voti 13)
ETZI IGNAZIO (0)
SCUTO ALFIO GIUSEPPE (0) 
FABRIZIO MARIA (0)
CANTALI ANTONINO (0)
BASONE GASPARE (1)
BARRACO EUGENIO (1)
BARONE SALVATRICE (1)

PARTITO DEMOCRATICO (voti 585)
BORSELLINO RITA (246)
BARRACCIU FRANCESCA (19)
BARBAGALLO GIOVANNI (159)
BONO MARIOLINA SCIACCA (7)
CROCETTA ROSARIO (52)
TIMBRO MARIA FLAVIA (13)
DETTORI BRUNO (0)
TRIPI ITALO OVIDIO (335) 

LEGA NORD (voti 2)
BOSSI UMBERTO (0)
BRIGANDI' MATTEO (0)
MARAVENTANO ANGELA (0)
MORLE' MAURO (0)
PIU MASSIMILIANO (0)
PORRETTO ORSOLA (1)
FLORIS MARIA GRAZIA (0)
MENDOLIA CATERINA (0)

LISTA PANNELLA-BONINO (voti 27)
PANNELLA GIACINTO (11)
BONINO EMMA (14)
CASU ANTONELLA (2)
ROSSI ALDO LORIS (0)
PUGGIONI MARIA (0)
CICCARELLI GIANMARCO (0)
CORLEO DONATELLA (0)
CICCIOMESSERE ROBERTO (0)

UNIONE DI CENTRO (voti 548)
ROMANO SAVERIO (399)
NARO GIUSEPPE (18)
ANTINORO ANTONELLO (287)
GIANNI GIUSEPPE (57)
BRANDARA MARIA (11)
LANTIERI ANNUNZIATA (11)
MELIS GIAN BENEDETTO (1)
VINDIGNI CONCETTA (96)

SINISTRA E LIBERTA'(voti 21)
VENDOLA NICOLA (4)
FAVA CLAUDIO (4)
BORGHERO ANGELA (0)
COGODI LUIGI (0)
ERICE MARIA (4)
GALLO ROSARIO (0)
GAROFALO ARCANGELA (0)
RELLA MAURIZIO (0)

IL POPOLO DELLA LIBERTA' (voti 1041)
BERLUSCONI SILVIO (356)
CALIA MADDALENA (2)
CIMINO MICHELE (568)
IACOLINO SALVATORE (194)
LA VIA GIOVANNI (108)
MASCI FRANCESCA (3)
SANZARELLO SEBASTIANO (8)
STRANO ANTONINO (146)

LA DESTRA-MPA (voti 282)
CUCCUREDDU FRANCO (76)
DI MAURO GIOVANNI (21)
LO CURTO ELEONORA (3)
LOMBARDO RAFFAELE (112)
LO MONTE CARMELO (75)
MUSOTTO FRANCESCO (50)
MUSUMECI SEBASTIANO  (28)
SGARBI VITTORIO (11)

Elezioni Europee a Marineo: il Pdl si rinforza, Pd e Udc si salvano dal crollo


di Nuccio Benanti
A Marineo il Pdl sale al 39%. Il Pd si sgonfia un poco e si ferma al 22%. L’Udc resta un punto e mezzo sotto con il 20,5%. Lombardo si può consolare col 10%. Male per Di Pietro, che raccoglie solo il 4%. Considerati uno per uno, restano ininfluenti le percentuali dei piccoli partiti.

venerdì 5 giugno 2009

Questa volta voto...


di Emma Bonino
Il 6 giugno si vota per mandare 72 deputati italiani al Parlamento europeo. Ovviamente Berlusconi non ha problema a mandarne molti dei suoi, lo stesso il Pd di Franceschini, o Di Pietro o Casini. Nessuno di loro ha il problema di superare il 4%. Un deputato in più in meno del Pdl o del Pd o dell'Idv non cambia niente. Una sentinella radicale può fare la differenza. 

martedì 2 giugno 2009

Ora ho la tessera di giornalista, ma la patente di cittadino ce l'avevo già


di Pino Maniaci
Con l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti, si e’ chiusa per me una vicenda dolorosa ma che continuo a ritenere grottesca. 
Finalmente non potra’ piu’ essere utilizzata strumentalmente contro di me l’accusa di svolgere "abusivamente" la professione giornalistica. Ho continuato per mesi a ripetere che l’informazione libera non puo’ sottostare alle regole imposte da una legge, quella che istituisce l’Ordine, per molti versi anacronistica, viste le trasformazioni epocali del mercato dell’informazione. Ringrazio di cuore tutti coloro che mi sono stati vicini, l’Ordine nazionale dei giornalisti, il sindacato, molti, davvero molti colleghi. E soprattutto l’Associazione Articolo21 che ha fatto della mia battaglia di liberta’, la battaglia di tutti coloro che credono nel diritto. Ora ho la mia tessera, che mi mette al riparo dalle imboscate dei tanti non certo soddisfatti del lavoro che svolgiamo giorno dopo giorno a Tele Jato. Ma vorrei ricordare che la patente di cittadino ce l’avevo gia’. Ed e’ con quella soprattutto che intendo continuare a fare informazione e onorare l’articolo 21 della Costituzione.

La Gattoparda chiude la quarta rassegna di teatro contemporaneo a Villafrati


di Teatro del Baglio
Sabato 6 giugno, alle ore 21, si conclude la Villafrati la quarta rassegna di teatro contemporaneo di ricerca organizzata dal “Teatro del Baglio”. In scena “La Gattoparda/La notte del ballo”, di Miriam Palma e Lina Prosa con Miriam Palma, Magda Vicari, Franca Zangara, paesaggio sonoro Antonio Leto e Miriam Palma, luci Marcello D’Agostino, ambientazione video Antonio Leto, supervisione storica Anna Barbera, foto Marilena Macaluso, con la partecipazione straordinaria delle donne del Laboratorio “Teatro Studio Attrice/Non”.
La Gattoparda abita in un palazzo abbandonato, padrona di un tempo dai confini confusi, mescolati. Tutto può ancora cominciare o essere già concluso. In questa dimensione nebbiosa assume fantasmatiche sembianze di sposa reduce da un ipotetico banchetto che potrebbe essere avvenuto ne Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa o nel film omonimo di Luchino Visconti, oppure non essere mai avvenuto se non nei suoi sogni. In ogni caso la Gattoparda ha a che fare con la resistenza e la metamorfosi, la pienezza dello stare e la leggerezza del passare.
La Gattoparda c’è e non c’è. E’ immobile e spregiudicata, fatalista e rivoluzionaria, peccatrice e innocente, è viva e morta, è storia e sogno… Lo spettacolo non vuole definirne i contorni. La creatura appartiene all’archetipo femminile siciliano. E’ specifico il suo stare “intanata” negli spazi nascosti e sotterranei della storia e della cultura. Un contatto con il suo corpo concede di amarne il profumo profondo, intatto, come un’ondata di gelsomino che stordisce il passante in qualche luogo del sud.
Il racconto è sospeso. Scommette su un altro evento poetico, il possibile matrimonio tra Gattopardo e Gattoparda, tra finzione e realtà. Per prepararne il rito la drammaturgia va verso la forma del “giallo”. Il contesto contemporaneo è affidato, in voce e video, a Jean-Paul Manganaro, autore della più recente traduzione francese del Gattopardo, deus ex machina del banchetto, portatore “straniero” del romanzo all’interno dello spettacolo.
La creazione teatrale si struttura così sulle lingue sparse dei diversi piani narrativi, il siciliano, l’italiano, il francese. Alla macchina scenica delle trasformazioni dà corpo, voce, suono e canto Miriam Palma, coadiuvata da Magda Vicari e Franca Zangara, rispettivamente Justine e Magdaleine, due serve di scena che amplificano fino al divertissement la materia prima, a volte necessariamente caotica, dello spettacolo: la perpetuazione del rito della festa, del ballo.