domenica 19 ottobre 2008

Gemellaggio Marineo-Sainte Sigoléne, il nuovo comitato è già al lavoro


Venerdì 17 si è insediato il nuovo comitato di gemellaggio Marineo-Sainte Sigoléne.
«Le idee principali - dice l'assessore Cirus Rinaldi - ruotano intorno alla necessaria rivalutazione del gemellaggio come strumento di crescita civile e di confronto interculturale». Si punterà sullo «scambio focalizzato sulla conoscenza dei gruppi e dell'associazionismo giovanile; delle associazioni produttive e di categoria; dei gruppi sportivi; sulla disabilità; e perchè no sulla sperimentazione di buone prassi amministrative. Sovente lo scambio si è trasformato per i francesi nel viaggio ottocentesco verso il sud d'Europa e per i nostri verso la euro-disneyficazione».

9 commenti:

Anonimo ha detto...

il commento dell'assessore Rinaldi ha tutta l'aria di essere quello di uno che non ha mai partecipato allo scambio, non ne conosce nè la storia, nè la struttura e che vuole cambiare tutto a qualsasi costo.
Con tutti i limiti che la storia del gemellaggio marinese sicuramento ha registrato, esso risulta una azione molto valida che ha segnato in maniera evidente una intera generazione di marinesi e ha contribuito in maniera decisa a rinnovare la cultura marinese che risulta essere notevolmente più aperta di quelle di molte comunità paesane non lontane da noi. D'altronde se la formula fosse stata debole non avrebbe retto 24 anni e cinque amminitrazioni comunali tanto diverse tra loro per cultura politica.

Anonimo ha detto...

Effettivamente la storia delle Associazioni Produttive e di Categoria l'ho già sentita ai tempi di Vito Pernice. Poi non se n'è più parlato. In realtà il Gemellaggio è sopravvissuto 24 anni solo grazie alla Scuola! E soprattutto grazie ai Francesi, che sono stati sempre numerosi: il rapporto è sempre i 1 a 5. Per un bambino italiano che va in Francia ce ne sono almeno 5 che controricambiano la visita.
A parer mio, aldilà delle parole di circostanza, le cose resteranno come sono....

Anonimo ha detto...

cirus si sta muovendo bene, ed è un ragazzo intelligente, ma deve fare attenzione ai "compagni" di viaggio. ha fatto bene a farsi un blog, mentre farebbe bene a rottamare il sito comunale.

Anonimo ha detto...

nella sua dichiaraione l'ass.Rinaldi non ha menzinato la scuola, dimenticando che è grazie all'attività e all'opera svolta da essa che il nostro gemellaggio è vissuto ben 25 anni.Ma come fa l'ass. Cirus a dare un giudizio sul gemellaggio quando non ha mai vissuto in prima persona una tale esperienza essendo stato "fuori"dal nostro ambiente marinese? Normalmente si esprime un giudizio su qualcosa che si conosce!Ma data la sua ignoranza in materia la Informo che due anni fa proprio grazie al nostro gemellaggio ben 50 bambini sono stati ricevuti dal Presidente della Repubblica,hanno partecipato all'udienza del Santo Padre in piazza San Pietro,hanno visitato Montecarlo,Nizza,Parigi,Eurodisney,Courmajer,sono saliti sul Monte Bianco e poi ancora hanno visitato Torino e il suo museo Egizio,Genova e il suo famoso Acquario,oltre a tutto quanto vissuto a S. Sigolene con i bambini francesi e alle visite alle industrie plastiche e di trasformazione delle materie prime riciclate,al Castello,ad uno zoo tra i più belli e grandi dell'Alta Loira,sono scesi in una antica miniera di carbone e visitato una cartiera ed ognuno ha "fatto"il suo foglio intestato,hanno partecipato a numerose attività a scuola e nella sala Polivalente,hanno vissuto nelle famiglie insieme a bambini "diversi" per cultura e tradizioni, ampliando il loro patrimonio di esperieze .Se tutto questo per Lei Assesssore può definirsi un viaggio verso la "eurodisneyficazione"(così si legge nel suo intervento)allora veramente farebbe bene a non interessarsi di gemellaggio.Lo farà MORIRE!

Nuccio Benanti ha detto...

Le frasi riportate sono solo una SINTESI dell'intervento scritto dall'assessore e che trovate per intero sul suo sito ufficiale: http://politichegiovaniliculturalimarineo.blogspot.com/.

Io credo che si possa discutere civilmente, senza cercare a tutti i costi lo scontro e l'offesa personale.

CR ha detto...

Gebtili anonimi,
E' vero, io non ho mai avuto la fortuna di fare parte dello scambio di comitive e scolaresche all'interno del nostro gemellaggio. Ma ho partecipato a varie iniziative europee di scambio giovanili (ed anche di gemellaggio). Se discuto i temi del gemellaggio, chiaramente ne discuto con un occhio esterno e critico (nel senso costruttivo nel termine). Non intendo per niente cambiare tutto ad ogni costo, lo facevano gli antichi, i conquistatori, i colonizzatori...si gettavano giù stele o vi si iscrivevano i nome e le discendenze delle nuove casate. Io non sono di questa risma, e credo che sia assai palese. Il mio commento, reso giornalisticamente ridondante da Nuccio, forse può apparire d'effetto: ma questo è il lavoro di Nuccio! Io, semplicemente, ho valutato l'esperienza alla luce dei principi di valutazione in atto all'interno degli istituti di valutazione europea (per i quali ho lavorato e lavoro). Ho espresso semplicemnte un commento relativo ai diversi indicatori (culturale, relazionale, socio-economico) che solitamente si valutano per rinnovare o valutare attività progettuali. Semplicemente non sono sufficienti o sufficientemente chiari. Basterebbe solo dare un'occhiata ai siti ufficiali(http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/08/1188&format=HTML&aged=0&language=IT&guiLanguage=en), però vista la sua posizione di critica spuria, presumo lei non abbia chiaro tutto il processo. Vede, e non voglio apparire supponente, però è sempre più necessario per ottenere lavori di qualità conoscere tecnicamente procedure e meccanismi. Forse lei non sa che recentemente è stato approvato un progetto di sostegno alle misure di gemellaggio presentato e promosso (non solo politicamente ma anche tecnicamente da chi scrive; dia un'occhiata al mio blog: http://politichegiovaniliculturalimarineo.blogspot.com/. Se volessi criticamente in amniera spuria, come percepisco dalle sue parole, forse non mi sarei per niente interessato al gemellagio. O forse siete sorpresi che qualcuno si interessi alle cose senza avere un interesse diretto. Come dice l'amico Nino Di Sclafani, una frase che davvero può diventare un progetto, "yes, we care", "si, teniamo, lo abbiamo a cuore, ne abbiamo cura". Mi ha mosso questo ad esprimere le mie perplessità nient'altro. Ho ha cuore, ho cura per il mio paese, Anche per il gemellaggio. Immagino non sia necessario aggiungere altro. Intelligenti pauca.
Cirus R

Anonimo ha detto...

caro Assessore, forse è proprio chi ne è rimasto fuori che attacca le persone che finalmente "osano" ammettere che bisogna rivedere il modo di intendere un gemellaggio.pensiamo solo alle occasioni avute, e non sfruttate, in questi 15 anni; pensiamo a quello che in 25 anni il gemellaggio poteva portare al nostro paese in termini economici, culturali e sociali.Non soffermiamoci solo al gemellaggio "scolastico",a cui si deve il merito se si festeggeranno i 25 anni.Ed evitiamo di sottolineare come 50 BAMBINI hanno vissuto un'esperienza bellissima( a parte che il presidente lo hanno conosciuto solo il Direttore/assessore, qualche genitore e 1/2 bambini, mentre il resto aspettava per strada)perchè i bambini non hanno mai vissuto il gemellaggio come un'opportunità, ma come l'occasione per visitare eurod..E non stramazzate nelle sedie, perchè è tutto vero.Poi, 1o2 di quei bambini avrà mantenuto un contatto con gli ospiti farncesi, ma la stragrande maggioranza, dopo il viaggio e l'ospitata(sotto costrizione perchè lo ha chiesto la maestra)non ha provato più alcun interesse.Ora criticate pure le mie parole, ma sapete bene che è la verità.
il papà di uno dei 50

Anonimo ha detto...

rNon voglio esprimere alcun commento sulla diatriba sviluppatasi attorno al gemellaggio; mi corre l'obbligo però di precisare all "anonimo" papà che, mentre la metà dei bambini ( e ciò non per scelta della scuola, ma per un vincolo imposto dal cerimoniale del Quirinale) veniva ricevuta dal Presidente, gli altri bambini insieme ai genitori venivano accompagnati a visitare le stanze e i giardini del Quirinale.Pregherei pertanto coloro che scrivono di attenersi alla realtà dei fatti.Al nuovo comitato un "in bocca al lupo" perchè con le sue iniziative possa contribuire a migliorare la qualità del gemellaggio ed a garantirne il valore.

Anonimo ha detto...

Il repentino interesse verso il gemellaggio da parte di alcuni cittadini può essere certamnete foriero di uno sviluppo dello stesso nelle potenzialità che sono insite sia nell'esperienza che sinora è stata fatta che in tutto ciò che è possibile fare utilizzando da una parte intelligenze e dall'altro le possibilità che le varie misure di sostegno europee consentono. Già nel passato anche recente attività diverse dallo scambio soclastico sono state esperite all'interno del gemellaggio con successo ( bande musicali, scambi sportivi, scambi del gruppo micologico...) che hanno coinvolto direttamente varie assiciaoni come protagoniste degli scambi stessi.
C'è poco da rinnovare. C'è molto da fare a che altri soggetti possano essere coinvolti ,sempre a partire dai bisogni che vangano dalla società civile senza nessun dirigismo e in stretto rapporto con la città gemellata ( si sa , i matrimoni si fanno in due...). E allora ben vengano le proposte per nuove iniziative ancor melgio se hanno una possibilità di essere supportati con appositi finanziamenti. Il Comitato ha questo compito: recepire le istanze, mediare con il paese gemellato, dare supporto organizzativo alle iniziative.
Nino Scarpulla