lunedì 5 maggio 2014

Elezioni europee 2014: sorteggiati i 24 scrutatori del Comune di Marineo


di Piazza Marineo
Estratti i nominativi dei 24 scrutatori del Comune di Marineo per le elezioni europee del 25 maggio.
Si voterà solo di domenica dalle ore 7 alle 23, subito dopo inizia lo scrutinio. L'affluenza alle Europee 2014 non dovrebbe essere, secondo le previsioni, particolarmente alta: si pensa che possa recarsi alle urne circa il 60% dell'elettorato. Alle elezioni del 25 maggio si vota per eleggere i 73 eurodeputati italiani che andranno a rappresentare l'Italia a Bruxelles. I seggi saranno ripartiti usando un sistema elettorale proporzionale con soglia di sbarramento al 4%.
Elenco scrutatori

venerdì 2 maggio 2014

Marineo, Istituto comprensivo: relazione del progetto Comenius


di Margherita Ferrantelli
L’Istituto Comprensivo Marineo-Bolognetta è stato promotore e attore delle attività di accoglienza dei partner del progetto Comenius “Let Europe’s Rhythm Beat in the Same Heart”, in occasione del secondo meeting previsto nel programma che ha visto incontrarsi e confrontarsi studenti, docenti e famiglie marinesi dal 7 al 12 aprile.
Conoscere le principali tradizioni della Croazia, della Lituania, dell’Ungheria, della Polonia e della Turchia attraverso tante attività presenti nel progetto e i vari meeting permetterà ai nostri alunni di scoprire l’esistenza di realtà diverse dalla nostra ma che per molti aspetti ci accomunano. Costumi e tradizioni hanno un ruolo vitale nella vita sociale di ogni comunità; essi rappresentano l’identità, rafforzano la comunità e uniscono la gente. Conoscendo il background dell’eredità storica e culturale del proprio paese gli studenti diventano più consapevoli dei veri valori della vita ed imparano ad apprezzare gli sforzi fatti dai propri predecessori nel costruire delle sane comunità ed imparano a rispettare la diversità delle tradizioni e delle opinioni. Prendendo consapevolezza degli aspetti sopracitati si potrebbe comprendere meglio il loro ruolo all’interno della grande famiglia chiamata Europa, si dovrebbe prendere consapevolezza del multiculturalismo dell’attuale mondo moderno e si potrebbe imparare come cooperare con le differenze di opinione, rispettarle e accettarle in modo da vivere in un mondo più pacifico. E noi, in quanto educatori, vogliamo aiutare i nostri alunni ad ampliare i loro orizzonti culturali e sociali, guidandoli anche a vivere pacificamente tra i vari popoli della terra, rispettandone culture, tradizioni ed identità e promuovendo tolleranza. Inoltre usando le lingua straniere attraverso il learning by doing, saranno più motivati nello studio delle stesse e capiranno quanto importante siano nella crescita individuale e formativa di ogni singolo cittadino del mondo. (continua)

mercoledì 30 aprile 2014

Consiglio, divergenze d’opinione e Coop.Sociali per raccolta differenziata


di Angela Costa e Fabio Cangialosi (Pd)
Un consiglio comunale, quello di lunedì 28 aprile, che si apre all’insegna della partecipazione del consigliere Alberto Cangialosi a noi tutti, delle motivazioni che lo hanno portato a consegnare la delega da assessore.
Ci aspettavamo questo passaggio, è vero, ed eravamo pronti a chiedere al Sindaco Barbaccia una seria riflessione sullo stato attuale della sua maggioranza, sulle tante “divergenze d’opinione” che esistono tra le varie componenti di quell’assemblement che è il gruppo che dovrebbe supportarlo. Ascoltare le ragioni di un così grave abbandono è stato destabilizzante, ma le parole addotte a propria difesa dal Sindaco, sono state incredibilmente puerili. Ci siamo ritrovati, per un paio di minuti, al centro di un contenzioso da... scuola materna. E quasi tutta la serata è continuata su questo tono. Poca, in verità, la possibilità di lavorare con serietà e serenità, forse dovuta all’atteggiamento di difesa del nostro primo cittadino e dei suoi assessori. Assessori che non hanno mostrato ben minimo imbarazzo a sorridere durante tutto l’intervento del loro ex compagno che, di fatto, li accusava di essere disinteressati all’azione politica preferendole i fatti personali. Già tutto questo è grave, ma non bastava. Continuando nella sua ‘Mission: Impossible’ il Sindaco ha elencato una serie di interventi che avrebbero seguito in questi 10 mesi di mandato; peccato per lui che è stato subito smentito da noi consiglieri, dimostrando punto per punto come per tutti i progetti citati il loro operato è stato solo quello di produrre documentazione di rito per opere di fatto già finanziate ancor prima del loro insediamento, frutto del lavoro dell'amministrazione Ribaudo. Che questa amministrazione ha l’ardire di far passare per propri interventi già praticamente conclusi, supporta l’accusa di incapacità e immobilismo di cui è stata incolpata dall’assessore dimissionario. Altro punto all’ordine del giorno, a nostro parere importante, la trattazione della nostra mozione sulla situazione degli operai che già lavoravano alla raccolta ‘porta a porta’. Abbiamo illustrato le direttive regionali che ci indirizzano a determinate scelte, ed abbiamo anche voluto sottolineare la valenza sociale dell’affidamento del servizio a cooperative del settore piuttosto che a ditte. Valenza che ha avuto riscontro nell’inserimento lavorativo e sociale di soggetti svantaggiati e che ad oggi potrebbe anche avere un riscontro economico per il Comune, avendo le Coop. Sociali gestione economica diversa da una normale ditta appaltatrice e dando la possibilità di acquisire ulteriore manovalanza a costo zero, essendo di appoggio anche a progetti come il nostro Restart. Saranno state le nostre parole? Sarà stato qualcos’altro, di fatto la mozione ha ricevuto 7 voti favorevoli ed è passata, impegnando quindi il Sindaco e la Giunta a dare mandato al funzionario di seguire queste linee guida. Sette sì e 6 astenuti, questo il risultato della votazione. E non ci sarebbe niente da ridire se non ciò che a tutti è immediatamente balzato agli occhi: l’assessore Salerno, assistente sociale con delega ai servizi sociali si astiene da una decisione che potrebbe essere importante per la programmazione che si è data. Almeno crediamo. Altrimenti… restiamo a pettinare bambole.

martedì 29 aprile 2014

Marineo, replica di Sindaco e Giunta all'assessore dimissionario Cangialosi


di Piazza Marineo
Il sindaco e gli assessori comunali di Marineo replicano, con una pesante nota, alla lettera di dimissioni dell’assessore Alberto Cangialosi.
“Spiace constatare – scrivono – che in un momento di crisi congiunturale che investe i piccoli comuni e quando si dovevano iniziare a raccogliere i primi importanti frutti di un’azione amministrativa iniziata all’indomani delle elezioni, l’assessore abbia ritenuto di gettare la spugna”. E aggiungono: “Per chiarezza, l’immobilismo di cui parla l’ex ‘compagno di avventura’ non esiste in quanto, pur con notevoli difficoltà, abbiamo garantito l’approvazione del bilancio di previsione entro la fine dell’anno”. Gli amministratori comunali elencano anche una serie di cose fatte in questi primi mesi di attività, per poi rimandare al mittente l’accusa di immobilismo: “E l’ex Assessore continua a parlare di immobilismo solo perché abbiamo voluto vederci chiaro, a ragione, prima di esprimere il pubblico interesse relativo alla costruzione del nuovo cimitero attraverso una procedura di project financing”. E aggiungono: “Ad ogni seduta di Giunta aspettavamo le sue proposte inerenti le sue competenze (inesistenti) sui progetti in tema di abbeveratoi, biodiversità e campo di calcio. Niente".  Leggi il comunicato

lunedì 28 aprile 2014

“Sei un bullo? Sei un debole!" Conferenza sui temi del bullismo


di M. Antonina Rubino
“Sei un bullo? Sei un debole!” (Il bullismo come anticamera della delinquenza; buonismo, permissivismo delle famiglie; videogiochi violenti e messaggi diffusi dai media, come cause scatenanti del fenomeno).
Questi i temi che saranno affrontati nel corso dell’incontro “Insieme per capirci qualcosa” organizzato da Radio Studio Centro, martedì 29 aprile, alle ore 17, presso il teatrino della scuola elementare di Marineo. Insieme a degli esperti di settore si affronterà questo dilagante e sempre più crudele comportamento giovanile. Infatti si diffonde sempre più il convincimento che il comportamento aggressivo, rinomato come bullismo, sia un fenomeno in crescita, sia dal punto di vista della frequenza numerica, sia per l’intensità della violenza e delle crudeltà perpetrate, e sia infine dal punto di vista del clima di agghiacciante indifferenza che sfocia in pura disumanità che caratterizza i ragazzi proprio durante il delicato periodo della loro crescita e formazione, in particolare in ambito scolastico. L’educazione al rispetto dell’altro, seguito a ruota da momenti di confronto che permettono di affrontare e spiegare il problema, costituiscono sicuramente delle tappe indispensabili nel processo di sensibilizzazione delle giovani generazioni verso il bullismo. La rilevanza del fenomeno sarà introdotto dal dott. Carlo Greco; l’angolazione psicologica e psicoterapeutica sarà trattata dal dott. Michele De Lucia; mentre il prof. Giovanni Puma presenterà il fenomeno all’interno del contesto scolastico; infine la dott.ssa Francesca Salerno farà chiarezza sull’uso della tecnologia come strumento principale per nuove forme di bullismo. Questo incontro punterà soprattutto a far comprendere che il silenzio non è una soluzione, ma al contrario è l’implicita difesa del perpetuarsi delle prepotenze, dei soprusi, delle violenze e delle prevaricazioni. Bisogna aprirsi, denunciare, sicuri del sostegno delle Istituzioni e convinti che l’errore non sta in chi sta subendo, ma in chi sta abusando! Perché contro il bullismo l’unione fa la forza! Solo fermando il bullismo, terreno culturale e sociale favorente l’evoluzione di comportamenti devianti e delinquenziali si potrà sperare in una società migliore e a misura d’uomo in cui prevalga la tolleranza verso la diversità.

domenica 27 aprile 2014

Noterelle senza pretese sulla Valle del Milicia. Perché?


di Pippo Oddo
Provate a chiedere alle prime cento persone che incontrate casualmente in uno qualsiasi dei comuni citati in queste note se sanno dove si trova la Valle del Milicia.
Sono pronto a scommetterci sopra qualsiasi somma di denaro che nel migliore dei casi a rispondere correttamente non saranno più di dieci. Figurasi poi se la stessa domanda venisse rivolta a gente che non abbia messo mai piede su questo pezzo di Sicilia dimenticata. Il più informato assocerebbe il nome del fiume a quello della sua parte terminale, posta ad ovest dell’abitato di Altavilla Milicia, al confine con il territorio di Casteldaccia, a un tiro di schioppo dello stupendo Capo Zafferano. Ma resterebbe quanto meno allibito sentendo pronunziare la parola “valle”. Sì, perché proprio valle non può chiamarsi la nostra, se per valle s’intende una depressione più o meno ampia e profonda del terreno delimitata da due pendii laterali montuosi. A voler essere pignoli, nel caso della Valle del Milicia si dovrebbe parlare di diverse piccole valli confluenti nello stesso bacino idrografico. Ma fin qui nulla di strano. Ci sono esempi ben più conosciuti che ci fanno sorvolare su questo piccolo dettaglio. Il fatto è che lo stesso fiume Milicia non è stato mai individuato una volta per tutte. Alla voce “Milicia” il Dizionario Enciclopedico della Treccani recita: «Corso d’acqua (25 km; bacino 123 km; 123 kmq) della prov. di Palermo; nasce presso Villafrati e con il nome del fiume dei Bagni riceve le importanti sorgenti termali che sgorgano a N di Cefalà Diana; sbocca nel Tirreno presso Altavilla Milicia, all’estremità O del Golfo di Termini Imerese. Le numerose derivazioni a scopo irriguo contribuiscono a renderne il letto in gran parte asciutto nella stagione estiva». Un’altra fonte autorevole, che peraltro descrive on line l’intero sistema idrografico italiano se la cava con questa annotazione: «Milicia (fiume). Provincia di Palermo. Nasce sul Cozzo Bileo (m 1007), col nome di fiume Mulinazzo. Sfocia nel Golfo di Termini Imerese ad Altavilla Milicia. Lung. km 25. Località: Altavilla Milicia, a 22 km da Palermo sulla SS. 113. Riceve a destra il torrente Sercia». Peccato, però, la cartografia ufficiale dell’Istituto Geografico Militare ci consegna una realtà diversa. È vero, l’affusto principale del misterioso corso d’acqua comincia a formarsi in prossimità del Cozzo Bileo (alto 1005 metri, non 1007) ma in territorio di Cefalà Diana e per giunta è conosciuto come vallone Buffa (che altre fonti indicano come affluente del Milicia). A Nord dell’abitato di Cefalà Diana – al confine con i territori di Villafrati e Marineo – il vallone Buffa (nel quale frattanto sono confluite le acque del torrente Cannizzaro e quelle della sorgente Favarotta) si arricchisce a spese del vallone Cefalà che a sua volta (avendo ricevuto le acque delle terme arabe) prende il nome di Bagni, per assumere subito dopo la denominazione di fiume Mulinazzo che resterà tale nel territorio di Bolognetta e fino alla confluenza del vallone Sercia (Passo Garretta) nei pressi di Altavilla Milicia. Soltanto da qui alla foce non c’è dubbio che si tratti del fiume Milicia. Né ai dubbi ha posto fine il decreto presidenziale 20 settembre 2006, “Approvazione del piano stralcio di bacino per l'assetto idrogeologico relativo al bacino idrografico del fiume Milicia e delle aree territoriali intermedie tra il bacino del fiume Milicia ed i bacini dei fiumi San Leonardo ed Eleuterio”. No davvero! Oltre a convalidare le carte tematiche in diverse scale approntate dai tecnici incaricati, quel decreto si limita a individuare in ordine rigorosamente alfabetico i comuni interessati: Altavilla Milicia, Bagheria, Baucina, Bolognetta, Caccamo, Casteldaccia, Cefalà Diana, Marineo, Misilmeri, Santa Flavia, Termini Imerese, Trabia, Ventimiglia di Sicilia, Villafrati, della Provincia regionale di Palermo. È appena il caso di aggiungere che tranne Termini Imerese e Caccamo (che peraltro restano fuori dal bacino del fiume Milicia) tutti gli altri comuni sono di recente fondazione. E già questo fatto offre da solo alcuni spunti per cominciare a domandarsi come e perché in quell’area nell’epoca moderna sono cambiati il paesaggio agrario e la geografia insediativa. Alla necessità di rispondere a questi interrogativi – ma anche e soprattutto al desiderio di approfondire la conoscenza delle proprie radici – corrisponde l’iniziativa di lanciare la rubrica “Noterelle senza pretese sulla Valle del Milicia” volta ad aggiornare nei limiti del possibile l’analisi sulla natura e la cultura di quel territorio a me caro.

sabato 26 aprile 2014

Tra storia e memoria. In mostra Santa Maria di Ogliastro - Bolognetta


di Piazza Marineo
Nell'ambito della Settimana della cultura promossa dal Comune di Bolognetta, si inaugura domenica 27 aprile, alle ore 17.30, la mostra "Tra storia e memoria. Santa Maria di Ogliastro – Bolognetta, 1600-1950". 
Presso la biblioteca civica "Tommaso Bordonaro" saranno esposti documenti, foto, filmati, grafici, tabelle, ricostruzioni artistiche su 350 anni di vita della comunità locale. Nel corso della manifestazione saranno assegnate borse di studio a giovani laureati per le ricerche storiche sul centro abitato e la sua popolazione. Intervengono: il sindaco Antonino Tutone, Giuseppe Di Miceli e Santo Lombino dell’associazione culturale Nuova Busambra. L'iniziativa è realizzata dall'associazione culturale Nuova Busambra e dall'archivio Millestorie.

venerdì 25 aprile 2014

Al Santo Padre Giovanni Paolo II


di Antonietta Zuccaro
Domenica 27 aprile, festa della Divina Misericordia, Papa Giovanni Paolo II e Papa Giovanni XXIII saranno proclamati santi da Papa Francesco. 
Un uomo, / scelto dal Signore / arrivò da lontano, / per diffondere la Parola di Dio, / non solo / al popolo cristiano. / Nel suo lungo / pellegrinare / su di un monte, / in pianura o dal mare, / il suo seme gettato, / puntualmente / si è radicato. / Ha commosso / principi e re, / ha ammansito dittatori, / ha alleviato e consolato / sofferenti umili cuori. / Anche / dal suo patire / ha attinto / forza e vigore, / per diffondere / con passione, / il Messaggio di Cristo / Nostro Signore. / Con quanto slancio / ha interagito / con la gioventù, / scuotendo / nei loro cuori / le sopite virtù. / Che struggimento / il suo ultimo tempo / ci ha suscitato, / quando appariva / sofferente, / stanco, / malato! / Alla fine, / la notizia / in prima serata, / con voce sommessa / fu annunciata: / La Sua anima / serenamente / è al Ciel volata. / Santo subito, / all’unisono / la gente in coro / ha sentenziato; / e la Chiesa, / prima Beato / e oggi Santo / l’ha proclamato.

Al Papa Buono Giovanni XXIII


di Antonietta Zuccaro
Domenica 27 aprile, festa della Divina Misericordia, Papa Giovanni Paolo II e Papa Giovanni XXIII saranno proclamati santi da Papa Francesco. 
E’ detto / il “Papa Buono,” / il Papa del / Concilio Vaticano II, / l’eco della sua / magnanimità, / si è propagata / per tutto il mondo. / Di indole docile, / semplice, mite, / anima pura, / che ama il prossimo / la terra e la natura; / umili le sue origini, / nobili i suoi sentimenti, / trattava in egual modo / gli ultimi e i potenti. / Dal Suo cuore / pregno d’amore, / scaturiva anche / poesia; / e sublimava / dolci discorsi, / con valente / maestria. / Come, non ricordare / il discorso d’apertura / del Concilio Vaticano II? / Parlò alla gente / di tutte le razze / che popolano il mondo. / Parole immortali / consegnate alla storia, / che vivranno nei secoli / a futura memoria. / Egli così invitò / la folla presente: / Tornando a casa, / portate, le carezze / del Papa, / ai vostri bambini, / e ai sofferenti / e agli ammalati, / state loro vicini. / Poi volto / lo sguardo al cielo, / scorgendo su / un tetto di stelle / la fulgida luna, / incluse anche / l’astro d’argento, / in quel gioioso / storico commento. / Oggi che Santo / è diventato, / quella volta / la luna, / un presagio / ci ha annunciato: / Perché, / è dolce pensare, / che in quella / lontana sera, / è apparsa / più luminosa / e splendente... / Già, / vedeva un Santo / in mezzo alla gente.

giovedì 24 aprile 2014

Camicette Bianche, storie di donne morte alla Triangle di New York


di Piazza Marineo
Mercoledì 23 aprile alle ore 18.30, presso la Sala Magna dello Steri di Palermo, presentazione del libro “Camicette Bianche” di Ester Rizzo (edizioni Navarra). Intervengono Ottavio Navarra, Ester Rizzo, Giuseppina Tripodi e Silvana Polizzi.
Il 25 marzo del 1911 un rogo sviluppatosi alla Triangle di New York, spezzò la vita di 146 persone. Di queste, 126 erano donne di cui 38 di nazionalità italiana e, fra di esse, ben 24 partirono dalla Sicilia. Nell'incendio morì anche Vincenza Benanti, giovane operaia originaria di Marineo. Qualunque fosse il loro luogo di provenienza esse lasciarono, in molti casi per sempre, genitori, fratelli, figli e mariti. In seguito all'incendio alcune morirono arse vive, poiché i caporali della fabbrica, al soldo degli imprenditori, erano soliti chiuderle a chiave dall'esterno; molte altre si lanciarono dalle finestre, nel disperato tentativo di salvarsi. Parecchie di loro erano ancora giovanissime: quasi nessuna superava i trent'anni. Alcune morirono senza neppure un nome e i loro corpi non vennero mai identificati o chiesti indietro. Il processo a cui furono sottoposti i proprietari della fabbrica si concluse senza rendere loro giustizia. Donne e migranti. Donne in ogni caso sfruttate. La loro vicenda è il paradigma di ingiustizie sociali che sono cronaca ancora oggi... Il fuoco ha bruciato i loro volti e reso le loro vite invisibili. La Giornata Internazionale della Donna, che pure commemora la loro tragedia, non le ha mai nominate personalmente, lasciando che tutto fosse avvolto da una memoria generica e indistinta. Il libro di Ester Rizzo, Camicette Bianche, ricostruisce per la prima volta in Italia, i nomi e le storie di queste italiane, contribuendo a ridare loro il posto che le spetta nella storia del nostro paese. Inoltre, insieme con il gruppo Toponomastica Femminile, è stato lanciato un appello rivolto ai sindaci delle città di origine delle vittime, affinchè intitolino loro un luogo pubblico che ne onori la memoria.

mercoledì 23 aprile 2014

“Arsure di vita”, pubblicato il nuovo libro di poesie di Laura La Sala


di Giuseppe Gerbino
“Arsure di vita” è il nuovo libro di poesie di Laura La Sala, pubblicato nell’ambito del concorso letterario "Libri di-versi in diversi libri", in memoria di Lucia Sortino (Libreria Editrice Urso).
Fluidi, scorrevoli, musicali, semplici i versi della poetessa Laura La Sala. E' una poesia onesta la sua; Laura non ricerca, non sperimenta, ma si abbandona completamente alla sua Musa, quella Musa che ora parla in lingua italiana e ora in lingua siciliana; una Musa bilingue che, a seconda degli stati d'animo usa un lingua e un linguaggio diverso: sa che con Laura non può usare sempre la stessa tecnica, perché la poetessa non può essere ingabbiata, inquadrata o etichettata. Svariati sono i temi da lei trattati: la famiglia, l'amore (non solo inteso come Eros, ma in senso universale), il sociale, ecc. Molto attenta e sensibile nei confronti della Natura, dei più bisognosi, dei fratelli meno fortunati; anche la vena ironica non manca, infatti, viene fuori in parecchie delle sue poesie in lingua siciliana, confermando una capacità particolare, quella capacità comune a molti poeti siciliani, nell'affrontare temi anche di una certa importanza, ma resi leggeri e fruibili a tutti con l'ironia, quell'ironia che non solo mette di buon umore, ma ti porta a riflettere e a memorizzare, a ricordare il messaggio che la poetessa vuole fa passare. Ricorrente è il tema della fede, infatti, Laura, menziona spesso Dio, ma la sua non è ipocrisia, i suoi versi sono pregni di fede, quella fede vera, quella fede che le dà consapevolezza di essere peccatrice in quanto donna, moglie, madre e figlia allo stesso tempo. Laura non si erge a maestra, non vuole insegnare niente a nessuno; Laura, consiglia, prega, suggerisce con le sue poesie e sa come arrivare a toccare il cuore delle persone e lo fa con delicatezza, con dolcezza, non è mai dura e pungente, ma accarezza, sorride, rassicura... Chi conosce Laura La Sala personalmente, sa che si tratta di una persona di una sensibilità unica, sempre disponibile e sempre pronta a regalare un sorriso a chiunque, una poetessa insomma, capace di mantenere quell'equilibrio tra "uomo/poeta" che molti artisti spesso non sanno mantenere.

martedì 22 aprile 2014

E' tornato alla Casa del Padre il gesuita Padre Carmelo Pulizzotto


di Gaspare Ferrantelli (Resp. della C.E.M.)
All’età di 87 anni è venuto a mancare, a Catania, nella giornata di Pasqua, Padre Carmelo Pulizzotto, un sacerdote marinese che ebbe una vocazione adulta dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza ed avere esercitato la professione di avvocato civilista.
Agli inizi degli anni ’50 si dedicava in Marineo alla gioventù d’Azione Cattolica ed era stato nominato Segretario Politico della Democrazia Cristiana, ma sentì forte la chiamata al sacerdozio e chiese di entrare nella Compagnia di Gesù. Ordinato Sacerdote, il 12 luglio 1964, fu inviato, agli inizi degli anni ’70, missionario in Messico ed in Madagascar, dove svolse il suo ministero sacerdotale tra la povera gente. Successivamente tornò in Italia ed esercitò il suo mandato ad Alcamo, a Catania, a Palermo e a S. Agata Li Battiati (CT). Fondò nel 1968 a Mascalucia la Comunità Eucaristica Mariana (C.E.M.) e fu anche ispiratore dell’Associazione di Solidarietà Familiare “ Il Cireneo” nel 1997 ad Alcamo, valorizzando il ruolo dei laici ed in modo particolare quello della famiglia quale cellula fondamentale della società e della Chiesa. Inoltre, fu promotore regionale della Sicilia Orientale dell’Apostolato della preghiera ed il 7 luglio 2002 promosse la costituzione del primo centro dell’apostolato della preghiera familiare in Alcamo. Uomo di consiglio, fedele alla sua vocazione ignaziana, coltivò in modo del tutto singolare gli esercizi spirituali in forma comunitaria che diventavano luogo privilegiato per il sorgere di nuove vocazioni laicali e sacerdotali. I funerali in Marineo si celebreranno alle ore 17,30 di martedì 22 aprile presso la Chiesa Madre.