venerdì 26 dicembre 2008
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Nella Sicilia arcaica il pane scandiva l’esistenza umana dal primo vagito all’ultimo respiro. Ni porta pani a la casa? Massima che applicata rigorosamente interdiceva ogni miglioramento materiale, sia pubblico che privato, ma serviva a impinguare le rendite delle famiglie. Ora, se portare pane a casa significava per alcuni accumulare avidamente «roba», per moltissimi altri equivaleva a mangiare, attutire i morsi della fame, nulla di più. (leggi)
6 commenti:
Mia madre ha commentato:
- Ma chista unn'è me figghiozza? Chi cooosii...
eh eh
FANTASTICOOOOOOO.......ABBIAMO UNA CULTURA PALERMITANA DAVVERO FOLCLORISTICA!
QUESTO VIDEO E' STUPENDO,COMPLIMENTI A CHI HA AVUTO L'IDEA ANCHE DELLA TRADUZIONE....
SIMONA
Ciro, dovresti chiedere a tua madre se suo zio aveva parenti negli Stati Uniti. Perché alcune formelle (es. pannocchia, àncora...) sembrano industriali americane.
In Sicilia non si "picuniavanu", ma si "pintiavanu" col pintiaturi. Cioè si realizzavano le forme a mano.
glielo domandero' certamente.
L'argomento "formine" mi incuriosisce.
Un periodo storico ha lasciato anche il segno iconografico nelle formine pi i vucciddata.
Il video è stata un occasione di divertimento.
E mia madre è stata davvero impietosa con l'allieva.
Ciro Guastella ha detto:
"Questa me cugina e'!"
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