lunedì 22 marzo 2010

Luminaria del Calvario, monumento marinese per vivere il triduo pasquale


di Ciro Realmonte
MARINEO. La luce che proviene dal Calvario illumina tutto il mondo, l’universo di ogni cuore, di ogni intelligenza , di ogni volontà, di ogni uomo.
Diceva il Santo Curato d’Ars: "La Croce illumina il mondo!". E’ questo il messaggio che in questo anno sacerdotale vuole comunicarci la 17ma Luminaria che, ancora una volta, illumina di luce il monumento religioso del Calvario, nella notte del Giovedì Santo. Sono trascorsi 17 anni da quando il Gruppo Emmanuel ha proposto questa suggestiva manifestazione di fede, per riscoprire e rivalutare il Calvario, che allora era in uno stato di abbandono e di incuria, contribuendo così a promuovere l’intervento di restauro e di consolidamento del monumento stesso. I trecento ceri che vengono accesi nella sera del Giovedì Santo vogliono rappresentare la nostra preghiera, il nostro impegno nella testimonianza in un mondo che preferisce le tenebre della menzogna e del peccato, vogliono dire a Cristo il nostro amore il nostro affetto, vogliono rappresentare anche i nostri bisogni e le nostre necessità. Nella notte del Giovedì Santo, notte di preghiera, di adorazione, la nostra preghiera si trasforma in luce, che illumina il Calvario e che da esso illumina il nostro paese, la nostra comunità religiosa e civile. E’ Cristo stesso che ci dice di essere luce per il mondo, luce che ci trasforma e che testimonia il nostro amore per Cristo e per la Chiesa. Non possiamo essere complici o testimoni ciechi davanti a tante forme di "tenebre" che ogni giorno si propongono a noi. E allora la luminaria, sembra dirci "prendi dalla croce di Cristo la vera luce, che ti illuminerà e che attraverso Te illuminerà il tuo mondo". E’ questo anche l’augurio che il Gruppo Emmanuel esprime a tutti: sappiamo essere luce, per vivere e testimoniare la resurrezione di Cristo Gesù. Vogliamo abbracciare in questo augurio, tutti i marinesi che vivono nel mondo, la luce di Cristo illumini le loro famiglie e il loro lavoro.

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