martedì 12 luglio 2011

Pasolini e la televisione


di Francesco Virga
Il Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia, in stretta collaborazione con l’Associazione Fondo Pasolini della Cineteca di Bologna,
ha organizzato nel 2009 un Convegno per mettere a fuoco un tema particolarmente attuale che ha occupato gran parte dell’opera di uno dei più grandi intellettuali del secolo scorso. Il volume intitolato Pasolini e la televisione, pubblicato da Marsilio nel maggio scorso, oltre a raccogliere gli Atti del memorabile Convegno, offre una ricca e, in parte, inedita documentazione che può diventare la base di un serio rilancio del dibattito intorno alla controversa figura del poliedrico autore che sarebbe ora di liberare dal suo personaggio, come giustamente auspicato dalla curatrice del libro, Angela Felice, nella sua incisiva presentazione: icona e mito che si presta all’agiografia acritica da santino, come pure allo scavo voyeuristico nella biografia dell’uomo. Occorrerà invece ricorrere a lui, e alla sua debordante militanza e creatività di scrittore , artista, pensatore e cineasta – anima e corpo da intellettuale radicale e mai chierico traditore – come a una monumentale testimonianza recuperabile in assenza di lui. E che perciò ci parla e ci interroga: perché sottolinea ancora di più il vuoto del presente e quello che avremmo potuto essere, anche con la sua ispirazione, e che invece non siamo diventati e non siamo. ( A. Felice, op. cit., pag.7) (continua)

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